Scuola: Cabri - Disegni - Sketchup

giovedì 29 maggio 2014

Chemio 11-12

Sono stufo.

Comincio a essere davvero stufo di questa brutta senzasione continua
di affaticamento ed avvelenamento.

Muoversi è pesante.
Pensare è faticoso.
Giocare impossibile.
Dormire faticoso.
Mangiare è faticoso.
Bere impossibile.

La chemioterapia ti avvelena il senso delle cose e della vita.
Comincio veramente ad esserne stufo.

Spero che le prossime due settimane
mi rimetteranno un po' in sesto per affrontare il terzo ciclo.
E' spero vivamente che stia funzionando.
Spero anche che riuscirò a risentire la bellezza del mondo.

ciao,
guzman.

Chemio 10.

Questa seconda settimana piena
se n'è sta andando.
Ho dovuto spiegare ancora di più
ai bimbi che non riesco a fare nulla,
se non stare sdraiato,
perché non mi sento bene.
Mi dispiace mostrarmi così
ma non posso farci niente.

E' arrivata una debolezza estrema
ma non grandi effetti collaterali.

Dispiace saltare la cura venerdi
ma il reparto è chiuso per trasloco.

Se riesco provo a fare delle foto.

ciao,
guzman.

mercoledì 28 maggio 2014

Chemio 9.

Stanco.

Non grande malessere.
Ma tanta stanchezza.
Fatica a pensare che mi fa sentire come aggredito nel vivo.

Attendo che passi.
Adesso che conosco meglio.
______

Ne usciremo? Penso di si.


ciao,
guzman.

lunedì 26 maggio 2014

Chemio 8.

Chemio 8.

Le mie difese sono risalite in tempo.
E' partito il secondo ciclo.
Per ora:
nausea: bassa
debolezza: media
intossicazione: bassa
intontimento: medio.

Le difficoltà maggiori sono:
trovare energie per giocare con i bimbi,
stare attento al braccio col catetere, specialmente se capiterà di andare al parco,
riuscire a mettere i bimbi a nanna la sera quando sono cotto.

Il giorno 30 salterò la terapia perché il reparto trasloca e sarà chiuso. 
Mi faranno fare un terapia parziale per bocca a casa.


la settimana è partita bene,
i bimbi stanno bene,
ciao,
a domani,
guzman.

venerdì 23 maggio 2014

Primo ciclo.

Ho finito un ciclo, è stata dura ma ho retto decentemente.

Oggi ho fatto la visita per sapere se posso iniziare il secondo ciclo lunedi
e poi mi è stato inserito il catetere fisso nel braccio per evitare di doverlo bucare
frequentemente.

Dalla visita e dalle analisi sono risultate le difese immunitarie eccessivamente basse.
Quindi farò nuove analisi lunedi e se va meglio posso iniziare il secondo ciclo lunedi stesso,
altrimenti si rimanda di una settimana. Mal di poco però avrei voglia di andare avanti.

Il PICC (catetere centrale perificamente inserito) è un tubicino inserito nel braccio
che arriva in prossimità del cuore. Attraverso questo tubo è possibile fare
frequenti infusioni in dosi massicce senza rischiare di rovinare le vene del braccio.
Senza usare il PICC può succedere che la vena non regga e
che il farmaco chemioterapico finisca nel braccio, aggredendelo.
Quindi il PICC era necessario.
Inserirlo non è doloroso, ma il pensiero di un tubo che scorreva
lungo il braccio fino a raggiungere il cuore mi ha fatto quasi svenire
durante l'operazione (che viene fatta con un piccolissima anestesia del punto di inserimento).
La cosa molto uggiosa è che adesso ho un tubo fisso attaccato al braccio
e devo stare attento alle botte che potrei prendere giocando con i bimbi
ed alla polvere che potrebbe sporcarlo se gioco al parco.
Sembra banale ma essendo i bimbi abituati a giocare in tutti i modi con me,
si tratta di un handicapp grande.
Vedremo ...

Scusate il post tecnico.

Il fisico comunque è in forte ripresa (a parte i capelli che se ne vanno)
ed insieme al fisico risale anche il morale.

ciao,
guzman.

martedì 20 maggio 2014

Chemio 7.

La giornata era partita storta.
Me n'ero andato di casa la mattina presto
con il ricordo di una serata con i bimbi nervosi
e con la sensazione di essere stato io a trasmettere loro questo nervosismo.

Avevo anche paura che mi venisse sospesa la terapia
perché sono molto molto raffreddato con il naso intasato e con catarro.

Poi una serie di eventi hanno raddrizzato la giornata ed il mio umore.

- La dottoressa che mi ha visitato prima della terapia
è stata carina e tranquilla e mi ha detto che viste le analisi
si poteva comunque procedere.

- Durante la terapia ho parlato con un ragazzo nella mia stessa situazione
e mi sono sentito meno solo.

- La terapia prevista per oggi era breve e per l'una e mezzo ero a casa.

- Ho potuto mettere a nanna Linda per la nanna del pomeriggio,
ed era molto tranquilla ed allegra.

Ed infine, aperta la posta, ho trovato una lettera
di una mia ex-alunna che mi ha fatto proprio bene al cuore.
Ne riporto una parte.

Ciao Guz ... sono Emma della 2F della Poliziano,che ora è diventata 1A :)
Purtroppo vedo solo ora i post del tuo blog e la cosa mi ha sorpreso molto e soprattutto mi ha rattristito molto, giuro mi veniva quasi da piangere e questa non è una cosa che successa solo a me, ma anche a mia madre e a mio padre ...
La cosa che mi rattrista di più è che tu sei una persona splendida che si merita il meglio del meglio che invece ha dovuto affrontare molte difficoltà a partire anche dalla scuola. Voglio che tu sappia che, anche se mi sto rivolgendo ad un adulto, sei come un amico per me, un amico molto speciale che si fa in quattro per gli altri che malgrado le difficoltà si tira sempre su.
Vedrai che le cosa andranno MOLTO meglio, anche se ora può sembrare tutto scuro prima o poi le nuvole del tumore si schiariranno per far splendere il sole che vive dentro di te.
Ti voglio bene, un bacio ai bimbi (che diventano sempre più belli), a Maria Carla e un bacione a te.P.s Ho 8 in pagella a matematica!!!!!!!!!!
Aspetto risposta,
Emma
Grazie Emma !
La tua lettera è un regalo enorme per me.

ciao,
guzman.





martedì 13 maggio 2014

Chemio 6.

Ieri analisi del sangue.
Oggi visita e terapia più breve.
Qualche piccola complicazione tecnica ma tutto procede.
Sono un po' in ansia per la prossima volta che avrò 5 giorni di fila.
E sono in ansia per l'effetto che tutta la terapia avrà.

I bimbi bene in generale.
Qualche momento di nervosismo per le avvenute variazioni di ritmi
ma la situazione sembra ancora sostenibile.

A complicare le cose è arrivato il fatto
che ieri Maria Carla si è dovuta togliere un dente del giudizio
perchè due anni e mezzo di poppate di Luca
lo avevano ridotto in frantumi.

Si, Luca poppa ancora per la nanna del pomeriggio,
ma sta smettendo per quella della notte.

________________________________


Vorremmo stare qui a goderci la vita
ed a far bene con i bimbi
ma ci sentiamo invece come uomini primitivi
nella caverna che lottano contro la durezza della natura
nella speranza di sopravvivere.

Passerà tutto, e ci lascerà anche qualcosa di buono,
se non ci stronca.

ciao,
guzman.







domenica 11 maggio 2014

Due giorni a casa.

Ieri pensavo che sarei stato meglio essendo il primo giorno senza trattamento
ma gli effetti erano ancora massicci.
Oggi invece va un pochino meglio e sento che piano piano sto recuperando.

Da un lato sono contento di recuperare perché le sensazioni che da questo trattamento
sono veramente brutte,
dall'altro sapere che il mio fisico è al limite mi aiuta a pensare
che il farmaco sta uccidendo ciò che deve.

ciao,
guzman.


Ciao Stefano, grazie!!

sabato 10 maggio 2014

Chemio 5.

Ieri sera ho vomitato.
Stamattina sono arrivato all'ospedale che mi sentivo piuttosto male.
Pensavo che ricevere la quinta infusione in quelle condizioni
mi avrebbe buttato giù del tutto.
Ho pianto. Le infermiere mi hanno consolato portandomi dei bignè
(mi hanno preso in simpatia, sono un habitué).
Durante l'infusione stessa ho sofferto un po'
però poi nel pomeriggio non sono stato male, ho fatto vari giri con i bimbi.
Di sera un po' di malessere è tornato ma sempre sopportabile.

__________

La FANTA è buona, l'acqua fa schifo.

Ciao Fede, grazie del tuo commento, mi fa molto piacere sentirti.

Ciao Manuela, hai ragione, i bimbi sembrano reggere molto più
di quanto avrei mai creduto possibile.

Una settimana è andata:

I giorni in giallo rappresentano analisi del sangue: i dottori hanno bisogno di controllare spesso
se il mio fisico è grado di sopportare ancora infusioni.
Il giorno 23 maggio invece mi mettono un PICC (catetere centrale perificamente inserito), ossia
un tubicino fisso che scorrendo dentro a una vena del braccio arriva fino in prossimità del cuore.
In questo modo non mi deveno più bucare tutti i giorni per farmi le infusioni
(bucando tutti i giorni c'è il rischio che la vena non regga e che il medicinale vada di fuori
dalla vena stessa ed aggredisca il braccio).


Alcuni miei post possono essere sembrati cupi.
E' solo che mi andava di raccontare le cose per come sono.
Ma in generale non sto male. Mi sento piuttosto bene di animo.
Avere finito una settimana mi dà un certo sollievo
anche se arriva la paura della prossima volta in cui avrò 5 infusioni consecutive.
Comunque ho abbastanza tempo per recuperare,
le prossime due settimane dovrebbero essere molto più leggere.

ciao,
guzman.




giovedì 8 maggio 2014

Chemio 4.

Dopo la giornata difficile di ieri
avrei voluto che la chemio di oggi fosse l'ultima della settimana
invece mi aspetta anche domani.
Tuttavia il pomeriggio è andato meglio:
ho preso un po' più le misure con gli effetti collaterali
ed ho imparato come affrontare meglio la situazione con i bimbi.
"Ho tanto tanto male di pancia ed ho bisogno del vostro aiuto", ho detto loro.
Sembrano capire, accettare e provare ad aiutarmi.
Non ci sono state grandi crisi.

Avere un litro di veleno nelle vene tutti i giorni
è una sensazione molto strana, brutta.
Credo che la sensazione più simile sia quella dell'intossicazione.
Ed in effetti di quello si tratta, di una intossicazione cellulare diffusa:
ne risentono tutte le mucose dell'aparato digerente, dalla bocca all'intestino,
i sapori diventano tutti cattivi, la pelle si disidrata e diventa ipersensibile alla luce,
gli occhi sono più sensibili, la testa è nel pallone, ...
I muscoli non sembrano risentirne direttamente, ma lo stato di sofferenza
non permette di gestirli al meglio: si fa fatica a camminare, parlare, alzare la testa, ...

La sensazione più difficile da affrontare è forse quella di sentirsi
aggrediti nella propria immagine, nella propria vitalità,
nella propria capacità di essere lucidi e pensare.
Per fortuna questa sensazione non è costante;
ci sono, almeno per ora, sprazzi di reattività.
Gli amici ti dicono "tieni duro" e tu lo fai,
ci provi per lo meno, ma è difficile perchè vorresti sentire
che la resistenza viene da dentro ed invece così non è:
devi, se puoi, poggiare su una resistenza astratta,
pensata a priori. Mentre il tuo corpo e la tua mente ti direbbero: crolla ne abbiamo bisogno.

Riposare è importante.
Ed i bambini stanno capendo che ne ho bisogno.
Anche al parco mi sono sdraiato per terra e sono rimasto li a lungo.
Loro giocavano ed io recuperavo.

ciao,
a domani,
guzman.











Chemio 3.

Chemio 3.

Sono in arrivo gli effetti collaterali forti: fiacchezza, senso di nausea, mucose alterate, stitichezza.
E' una brutta sensazione.

Quando sono uscito dalla chemioterapia oggi, piangevo.
Ma non ero io a piangere, giuro non ero io. Non ero triste di testa.
Era il mio corpo che piangeva.
Piangeva da solo per la presenza massiccia e diffusa di un veleno al suo interno.

E' strana la chemioterapia
è una specie di terapia del 1800 ("tieni, bevi questo litro di platino")
ammantata di tecnologie moderna.
_____________________


Il punto più difficile da affrontare
è la sensazione che Linda stia cominciando
a soffrire nel vedermi poco reattivo.
Ho provato a spiegarle che sono malato e che poi passa.
Spero di riuscire a limitare eventuali sue regressioni
che sembrano già volersi innescare.

______________________





ciao,
guzman.







mercoledì 7 maggio 2014

Chemio 2.

Chemio 2.
Oggi 7 ore in ospedale.
Comincia a farsi sentire una sensazione di debolezza
ed una vaga sensazione di nausea. Ancora sopportabili.
Fatto 4 litri di pipì solo durante la mattina.

Questo post sarà un collage di pensieri frammentati,
è quanto riesco a fare senza sprecare troppo energie.

Alessia mi consiglia di non inizare alle 10:30
e di pensare a stare con i bimbi solo quando
mi è veramente fisicamente possibile.
HA ragione.
Tra l'altro il reparto di chemioterapia
è molto incasinato in questo periodo (grande richiesta di cure, pochi posti disponibili)
e ad iniziare alle 10:30 rischio di uscire dopo cena.
No, meglio lasciare le cose come stanno:
arrivo in ospedale verso le 8 ed esco verso le 3 del pomeriggio.

Sto bene di testa e sto bene fisicamente,
a parte i lievi sintomi detti.

Sarò onesto:
i pensieri più difficili da affrontare
sono tre. Eccoli in ordine crescente di durezza.

1 - Due mesi di cure con effetti collaterali pesanti saranno duri,
ma al momento mi sembrano affrontabili.

2 - Due mesi potrebbero non bastare,
e la TAC che dovrò fare alla fine potrebbe indicare
che ci vogliono altri 2 mesi di cure ancora.
Nel caso, penso di poter affrontare anche questo.

3 - Un disegnatore che mi piace tanto
ha rappresentato il pensiero, e forse la realtà, più difficile
da affrontare con le seguenti vignette.
Dice:

"Pensavo che il trattamento del cancro e gli esiti del trattamento 
potessero essere rappresentati così:
 Ma le cose stanno così:


Non volevo essere deprimente
e non mi ci sento.
Ma questo è il pensiero latente che rischia di spaventare
e con cui uno lotta anche senza verbalizzarlo.
Nel mio caso specifico la situazione mi sembra
ancora affrontabile e lo dicono anche i dottori.

______________________________________


I bimbi stanno sempre meglio.
Stanno superando tutte le loro instabilità
dovute all'inizio difficile.
Ce lo dicevano sempre i dottori,
ma noi facevamo fatica a crederci:
i prematuri hanno bisogno di 3 anni
per trovare i loro ritmi.




ciao,
guzman.

lunedì 5 maggio 2014

Chemio 1.

Oggi primo giorno di infusione chemioterapica.
Tanti i dettagli che vorrei raccontare ma è ormai sera tardi
e voglio centellinare le mie energie, per cui non mi dilungherò.
____


Oggi è andata bene. 
Per dirla tutta è stato molto ripostante
stare 8 ore in ospedale su un letto
(normalmente saranno 6 le ore ma oggi ci sono state delle attese non previste).
Per ora gli effetti collaterali non si sentono 
e la tensione si è sciolta
parecchio all'idea di aver iniziato.
Questo ha fatto si che sono tornato dall'ospedale
riposato come non lo ero da mesi.


___


Così la prima infusione è andata.
Ne me mancano, se tutto andrà bene, altre 20 da fare in due mesi.

____

La questione che mi dà da pensare in questo momento 
è la seguente.
Ci sarebbe forse la possibilità
di iniziare le infusioni alle 10:30 del mattino
e questo mi permetterebbe di portare i bimbi 
al nido prima di andare in ospedale
ma non so se poi sarò in grado di farlo 
per cui non so se optare per questo orario.
Vedremo. Ne parlerò anche con i medici.

ciao,
a presto,
guzman.






Caro Luca mio, sei bellissimo!
Cara Linda bella, sei grande!

mercoledì 9 aprile 2014

Il Drago.

Riguardo a me:
per problemi tecnici e logistici (pasqua, un dente da curare, ecc) inizio la terapia il 2 maggio.
Questo è il calendario:

I giorni evidenziati sono i giorni di chemioterapia (in ciascuno di quei giorni devo fare un'infusione della durata di 5 ore).
L'attesa mi ha un po' snervato ma per lo meno adesso so cosa devo affrontare ed onestamente non vedo l'ora di farlo.


_______________

I bimbi stanno bene.
Andiamo a giro per parchi adesso che c'è il bel tempo.
L'altro giorno siamo comparsi nelle foto di "La Republica" ritratti mentre guardavamo
un grande drago per le strade di firenze:






ciao,
a presto,
guzman,

penso di poter tornare a scrivere adesso che la situazione è perlomeno un po' più chiara.

giovedì 20 marzo 2014

PET

Per scrivere aspettavo i risultati della PET.

PET: positron emission tomography.

A gennaio mi hanno asportato un testicolo perché c'era un tumore.
Di solito il tumore del testicolo si risolve con l'operazione.
Sono stato sfortunato e la TAC mostrava un ingrossamento dei linfonodi addominali.
Adesso mi hanno fatto la PET; ti iniettano nel sangue uno zucchero con una molecola radioattiva.
Guardando le emissioni di radioattività è possibile vedere le cellule che richiedono molto zucchero
e che hanno quindi una grande attività metabolica, come i tumori.
La PET conferma che l'attività nei linfonodi addominali può corrisopondere ad attività tumorale.

Si prospettano due possibilità: intervento per rimuovere tutti i linfonodi oppure chemioterapia.
Probabilmente mi toccherà una chemioterapia intensa per tre mesi
per un totale di 21 sedute da 5 ore l'una.

Sarà un periodo molto difficile.
Non pensavo di dover pagare così tanto.
Spero solo che passi presto 
perché le complicazioni con i bambini saranno infinite.

ciao,
a presto,
guzman.


venerdì 21 febbraio 2014

Ancora no.

Ancora no.
Ancora non sono guarito del tutto.
L'operazione non ha tutto risolto.
Dovrò fare anche la chemioterapia.

E il mondo cambia.
I colori sono più accesi.
Tutto è bellissimo.
E torna su una sensazione antica, di bambini:
il mondo è più grande di me,
tutto è più grande di me.
Io nulla posso se non lasciarmi condurre
e lasciarmi aiutare.

E il senso delle cose cambia.
Ciò che era grave non lo è.
Ciò che non si voleva fare, si fa.
Ciò che non si voleva affrontare, si affronta.
E ci si consola per il fatto di non avere colpa.
Ci si consola nel poter mollare,
ci si consola nel non dover più portare tutto il carico.
Perché è troppo, perchè non serve più.

Ma non è solo tristezza.
Anzi, stranamente,
ancora una volta,
avverto un senso di separazione e nascita.
Come quando da bambini si scopre
qualcosa di totalmente nuovo.

E lascio che sia.

_____________

ciao,
guzman.




giovedì 20 febbraio 2014

Al Parco

Foto di Luigi.













ciao,
guzman.








martedì 18 febbraio 2014

穆悠3






ciao,
guz.


sabato 15 febbraio 2014

穆悠2









giovedì 13 febbraio 2014

穆悠

Una cinese simpatica ci ha fatto delle belle foto.




ciao,
guz.

mercoledì 12 febbraio 2014

Più belli che mai.

Il flusso va. Le parole fluiscono. Ed allora racconto.
Racconto che abbiamo pagato. Pagato tanto. Pagato tutto o quasi.
Pagato la nostra ingenuità. Pagati gli anni di esperimenti.
Pagati i nostri errori e quelli dei nostri genitori.
Pagata la mia follia di voler prendere tutto di petto.
Pagata la sua, di lei, follia di voler prendere tutto di petto.
Fin da ragazzini.
Quando scopri che esiste un'interazione con l'altro sesso che non è solo di amicia.
E, a voler prendere tutto di petto, cerchi la storia bella,
la storia che soddisfa, la storia di vero amore e gioia di vivere.
E magari resti solo, oppure provi e non funziona. Ed affronti le delusioni.
E magari avresti voluto avere una immagine di te, quella interna, migliore di così
per reggere al rapporto con l'altro sesso, per reggere alle delusioni della vita.
Ed invece l'immagine è quella che è e può succedere che ti ammali.
Ti ammali nel non trovare intesa, risonanza, soddisfazione del desiderio.
Poi, se riesci, tieni duro per anni. E stai già pagando.
Rinunci a tanto. Aspetti. Cerchi ancora quel rapporto che soddisfa.
Provi a inventarlo, a costruilo. Con i tentativi di anni, col sudore della sofferenza
che s'impregna più di quello della fatica fisica.
E magari intravvedi una possiblità di riuscita, foss'anche parziale.
E persisti.
Ma non è facile e paghi ancora.

________

Ora ci sono Linda e Luca.
E ci siamo impegnati a più non posso. Ce l'abbiamo messa tutta.
Perchè ci tenevamo più di ogni altra cosa al mondo.
Chi non ha vissuto da vicino cosa significano i primi anni di due gemelli prematuri
non ha la minima idea di cosa può essere.
E' stato, fino a qui, un impegno quasi disumano.
Ora che le difficoltà cominciano a diminuire posso raccontarlo:
affrontare le irrequietezze interne di chi ha sofferto nei primi mesi di vita
è qualcosa che può spezzarti.

Alla fantasia di sparzione, alla frammentazione della linea, alla scomposizione dei tratti, ...
bisogna opporre costanza della presenza fisica e soprattutto psichica,
coerenza della linea e dell'immagine, corenza dei tratti del volto e della voce
con il senso del pensiero. Sempre, notte e giorno. E non c'è molto margine per gli errori.
Ogni errore allunga il processo e così è stato per noi che ne abbiamo fatti molti.

Fino a pochi mesi fa i bimbi si svegliavano anche 6-7 volte ciascuno a notte.

Adesso stra sopraggiungendo la calma e la fiducia e si svegliano 2-3 volte ciascuno
cosa che per noi è un sogno e dormiamo molto meglio.

___

Abbiamo pagato. Abbiamo pagato anche il sonno, la stanchezza, lo stress.
Abbiamo pagato a lungo.

Adesso però li stiamo vedendo sbocciare
più belli che mai.








lunedì 3 febbraio 2014

Il film. Pensieri.

Oggi che la troupe è andata via sono vari i pensieri.

Una certa nostalgia come per un viaggio finito.
Un certo dispiacere nel sapere che in ogni caso il film non aggiusterà il passato.
Però credo di aver fatto bene a partecipare con la mia testimonianza.
Raccontare quant'è dura la vita per i figli degli esiliati
e tutti i problemi che questo comporta mi pareva avesse un valore.

Il solito anonimo mi chiede nella solita maniera sgarbata
se non mi sono posto il problema di esporre Luca e Linda
ad una cosa più grande di loro e mi dice anche che io mi sono fatto strumentalizzare.
Me lo sono posto eccome il problema di cosa potesse significare questo
per Linda e Luca.
Non mi sono fatto strumentalizzare: questo è un film che racconta le sofferenze
dei figli degli esiliati e, nel mio caso, hanno voluto mostrare
l'impegno e la gioia che mettiamo nel rapporto con Luca e Linda.






Un film su di me. Su di noi.

Una piccola troupe cinematografica in casa.
Quattro giorni di riprese da mattina a sera con noi quattro.
Un regista, un cameraman, un fonico, luci e microfoni.
Siamo parte di un film.
Una ventina di minuti del film saremo noi.
Io, la mia storia, Linda, Luca e Maria Carla.


Ero stato contattato quattro anni fa da un regista uruguayano
per far parte di un film documentario
che racconta la vita ed i problemi dei figli degli esiliati.
Avevo accettato perchè il regista mi era sembrato simpatico
e perché il film era dedicato ai figli degli esiliati e la cosa mi pareva singolare e mi toccava.

Non sapevo se il progetto sarebbe mai andato in porto
e non ci contavo più di tanto.
Poi qualche mese fà la conferma definitiva: "veniamo a gennaio a filmare".

E cosi per quattro giorni ci siamo ritrovati in casa
una piccola troupe cinematografica venuta apposta dall'uruguay.

Un fonico che ci mette microfoni nascosti nei vestiti e ci segue col microfono giraffa,
un cameraman che mette luci e filma e le nostre attività,
un regista che ci dice in che zona muoversi,
ci da il segnale per l'inizio della scene,
ci chiede di ripetere quando qualcosa non va.

Quando avevo accettato
non avevo pensato al lato cinematografico della faccenda.
Avevo pensato solo al fatto che ci sarebbe stata
un'intervista su quello che è stata la mia infanzia ...
C'è stata anche quella ed è stato importante.
Magari continuo a raccontare domani.

I bimbi in tutto questo sono stati eccezionali.
Hanno accettato la situazione e si sono divertiti.

______________________________

Scene girate.

  • Giorno 1.
  1. Io e Maria Carla al mercato.
  2. Luca che simula un cantiere insieme a me
  3. e contemporaneamente Linda che disegna e gioca con la mamma.
  4. I bimbi che fanno merenda.
  5. Parkour in casa tra cassoni e cassapanche con salti e strilli.


  • Giorno 2.
  1. Lunga intervista a me. (La voce dell'intervista farà da guida e sottofondo a tutte le scene).
  2. Io con un album di foto di me bambino.
  3. I bimbi che provano a "cucinare".
  4. I bimbi che mangiano.
  5. Maria Carla che fa il bagno ai bimbi.
  6. I bimbi che si asciugano i capelli, si vestono, leggono un libro.


  • Giorno 3.
  1. (Dopo tanta pioggia, riprese in esterno): Passeggiando e giocando a:
    Santa Maria Novella, Piazza della Repubblica, Duomo, San Lorenzo.
  2. Io al computer.
  3. Al laghetto della fortezza.
  • Giorno 4.
  1. Di nuovo Santa Maria Novella e strade adiacenti.
  2. Gelato in via del corso.

___________________________

E' stato molto impegnativo psicologicamente (non solo emotivamente)
perché far funzionare tutto con due bambini di due anni
è un impresa non facile.
I bimbi tuttavia hanno raggiunto una fase di fiducia e voglia di far bene
che fa tenerezza e per questo li adoro.

ciao bimbi,
a domani,
guzman.









mercoledì 15 gennaio 2014

Fatto.

Un ciao affettuoso a Renata, Fabio, Luca (grande), Manuela, Annarita, Roberto, Giada, Linda (grande), Duccio, Cristina, Stefano, Samuele, Emilia, Salvatore, Martino, Silvia, Dario, Daniele, Rodrigo, Luisa, Pablo, tia Marita, Andrea, Silvana, Giovanni, Sonia, Aurora, Elisabetta, Federica, Emanuele, Maria Neve, ...

____


Non è difficilissimo togliersi una palla.
Sono già a casa e sto bene.
Dovrò affrontare una serie di visite post-operatorie ma mi sento bene.
Dicevo che "questa è la mi battaglia e penso di poterla vincere"
ma in verità non c'è molto che io devo fare se non stare tranquillo.

Non è difficilissimo togliersi una palla.
Ed insieme a lei se ne va una parte del mio passato.
Non sparisce quella parte, la conosco, l'ho raccontata.
Ma se ne va dai miei pensieri.
Finisce di consumare parte delle mie energie.

Non è difficilissimo togliersi una palla.
Ed ho avuto modo di sentire i miei pensieri vagare più liberi,
sentire tutta l'importanza dei rapporti,
sentire tutta la stupidità di affannarsi a trovare l'identità dove identità non c'è.

Un ciao affettuso a tutti gli amici,
guzman.


sabato 11 gennaio 2014

Libri. Tanti Libri.

Con i bimbi lavoriamo su tanti fronti.
Dico "lavoriamo" nel senso di "li lasciamo esplorare" ed "esploriamo insieme a loro".
E dico "tanti fronti" nel senso di giochi, disegni, simulazioni, salti, libri ... e tanto altro di cui vorrei parlare
in un altro post.


Oggi invece volevo parlare dei libri.
Con i libri abbiamo giocato e lavorato fin da quando sono piccoli.
E da sempre hanno sempre riscosso enorme interesse ed attrazione da parte di Linda e Luca.
Abbiamo iniziato mostrando loro semplici libri morbidi quando avevano pochi mesi
ed abbiamo continuato con coerenza per due anni.
Adesso l'interesse per i libri da parte di Linda e Luca è proprio esploso.
Ne possiedono ormai tanti (vedi il seguito del post) e ricordano il contenuto di svariate decine di libri
(e anche di più).
Luca ama i libri di animali, città e mezzi meccanici. Ama in particolare i libri con pagine grandi e con in immagini dense di dettagli che lui si diverte a memorizzare tutti.
Linda ama i libri con storie, bambini e scene quotidiane.

Per i bambini si trovano veramente tantissimi libri belli ed interessanti
e noi abbiamo la fortuna di avere varie biblioteche e librerie vicine tra cui
una libreria grandissima e curatissima dedicata solo ai bambini (liberilibri firenze).

Un tipo di libro che piace molto in questo momento
sono i libri astratti in cui il "protagonista" è un punto, oppure una crocetta,
ed in cui bisogna immaginare cosa succede oppure bisogna fare
le azioni indicate in ogni pagina per vedere se avranno effetto sulla pagina successiva ...
(è più facile da capirsi con un libro del genere in mano che da spiegarsi).

Visto il grande lavoro che abbiamo fatto
e visto che i libri interessano
mi sono divertito a fare una cosa senza troppa utilità ne troppo senso
ma che mi faceva piacere fare.

Ho fatto il catalogo online dei
Sono ben 175.
Potete vederli qua con tutti i dettagli su ogni libro.
(devo scannerizzare una ventina di coperine che in rete non erano disponibili).

Se siete interessati a fare un analogo catalogo dei vostri libri
il sito che ho usato (LibraryThing) è ganzissimo :)
Voi inserite qualche dato sul libro (tipo una parte del titolo)
e lui vi riempe tutta la scheda del libro ed aggiunge l'immagine della copertina,
è molto divertente.


________________


Cambiando tema:
La mia operazione è Lunedi.
Non sono preoccupato se non per il fatto che Luca e Linda
saranno agitati nel non vedermi a casa la notte.
Poi vi dico.

ciao,
a presto,
guz.