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Scuola: Cabri - Disegni - Sketchup

giovedì 22 agosto 2013

Tornati

Siamo tornati.
Questo è un piccolo resoconto scritto velocemente di come si è
svolta la nostra permanenza in campeggio.
Nei prossimi giorni metterò alcune foto.

Siamo stati 20 giorni in campeggio.
E' andata benissimo ed è stato molto meno faticoso che l'anno scorso.

Siamo andati di nuovo a Torre del Lago
perché per lo meno conoscevamo già il posto e questo semplificava un po' la logistica.

Siamo andati in treno, siamo scesi a Viareggio,
ma questa volta ci siamo portati le biciclette con noi.
Scesi dal treno abbiamo caricato tutto sulle bici (bimbi, zaini, tende e noi stessi)
ed abbiamo raggiunto Torre del Lago.

Ovviamente avevamo ridotto l'attrezzatura all'essenziale:
  • uno zaino comune 
  • un piccolo zainetto termico
  • uno zaino da trekking dove è entrato quasi tutto, compreso la tenda.
  • 2 materassini di quelli sottilissimi (per cui, in effetti, abbiamo dormito 20 giorni sul duro)
  • una tenda a igloo piccola, per 3 persone,
    (peso 4 kilogrammi, senza i picchetti che non abbiamo portato). 
  • pochissimi vestiti per tutti e pochissimi oggetti di uso quotidiano
  • giochi e una decina di libri per i bimbi
  • una tenda parasole di quelle Quechua 2'' per creare uno spazio proprio per i bimbi

Le biciclette sono risultate comodissime:
all'interno del campeggio, per fare la spesa, per esplorare la zona ...

Abbiamo mangiato quasi sempre cibi pronti (tonno, mozzarella, prosciutto, focaccia, ... ).

Abbiamo avuto modo di fare numerose attività che piacevano ai bimbi.

Esplorare.
Adesso che i bimbi camminano, erano liberi di esplorare il campeggio
e di provare a orientarsi (ovviamente andavamo con loro o li seguivamo con l'occhio).
Sembrerà un'attività banale ma ai bimbi piace tanto.
In più Luca, come sempre, aveva scoperto il posto giusto
per trovare le larve di scarabeo: 
tutte le mattine appena alzato prendeva un bastone 
e si dirigeva verso la zona delle larve all'urlo di "Mammali"!!!!
che nella sua lingua significa "animali".
Anche Linda non disdegnava la ricerca delle larve.

Socializzare.
Per i bimbi, in campeggio, è facile socializzare con altri bambini e con altre persone.
Potersi recare autonomamente a una tenda vicina 
per giocare con altri bimbi o per chiedere un biscotto
e una grossa conquista a questa età.

Piscina.
Nel campeggio c'era la piscina per cui ne abbiamo usufruito a volontà.
A Linda piace ancora molto giocare nell'acqua e tuffarsi dal bordo.

Mare.
Il mare distava più di un kilometro.
Ma grazie alle bici ci siamo andati abbastanza spesso.
Ovviamente sabbia e buche sono il gioco preferito al mare.

Bosco.
Tra il campeggio dove siamo andati ed il mare c'è un grande parco naturale.
Il bosco è qualcosa di magico per i bambini.
Nel bosco, si calmano. Diventano molto attenti.
Muniti di bastone camminavano alla ricerca 
di qualunque segnale interessante la natura potesse offrire:
piante, buchi, pigne, semi, suoni ...
Nel vedere due bimbi di un anno e mezzo (poco più)
camminare nel bosco ci si rende conto 
che certi comportamenti sono proprio cablati nel nostro dna.

Siamo andati spesso nel bosco
e tra le tante cose abbiamo trovato anche uno scorpione:

ho cercato in rete e credo si trattasse di un esemplare di Euscorpius italicus, poco o niente velenoso, comunque i bimbi hanno imparato che non si tocca e che è pericoloso.

Fiume.
Attraverso il parco scorrono vari canali.
Uno di questi forma una grande pozza in prossimità del mare
prima di infilarsi sotto la sabbia.
In questa pozza era possibile per i bimbi fare il bagno, tentare di prendere i pesci,
navigare sui tronchi d'albero.
Era un posto davvero fantastico.

Parco giochi.
Nel campeggio c'era anche un bel parco giochi
con molti giochi ginnici. Lo abbiamo sfruttato a pieno.

Animazioni e spettacolini.
La sera c'erano anche animazioni e spettacoli nel campeggio
accanto al parco giochi per cui i bimbi
facevano avanti indietro tra i giochi e le animazioni.


Insomma, è stata una vacanza ricca e densa di attività.
Così densa di attività che i bimbi di solito crollavano ogni pomeriggio
in un bel sonno dalle 2 alle 5. Pur dormendo all'aperto e sul duro.

La giornata tipo si svolgeva cosi:

risveglio -> ricerca di larve o giochi coi vicini -> spesa -> bosco -> piscina o parco giochi
pranzo alla tenda -> ricerca di larve o giochi coi vicini -> lungo sonno
piscina, mare o fiume -> gelato o parco giochi -> cena -> animazioni e parco giochi -> nanna.

C'è stata anche una notte di pioggia
che tuttavia non ha disturbato in nessun modo. Anzi ha conciliato il sonno ancor più.

Ed adesso che siamo tornati ad avere un tetto sopra le nostre teste
ci si rende conto di quanto sia diverso e stimolante
vivere invece tutto il giorno all'aria aperta.





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