Con Linda e Luca ...: Foto Posts Libri
Scuola: Cabri - Disegni - Sketchup

martedì 22 ottobre 2013

Con gli occhi di un bambino

Non è un tombino sporco.
E' una fantastica griglia, nera e dura sotto la quale scorre un fiume misterioso.
Se ci salti sopra oscilla lievemente e fa un suono metallico affascinante.
Ci voglio giocare ancora. Voglio indagare ancora questo oggetto.

Non è una scala in disuso con una balaustra polverosa e cadente.
E' una fantastica arrampicata che porta all'altezza degli alberi e del cielo.
E' la scala del circo dove io, con le mie uniche abilità, divento equlibrista e giocoliere.
In vetta troverò un castello pieno di oggetti sconosciuti.
Devo salire ancora. Voglio indagare ancora.

Così è il mondo per i bimbi.
Così è il mondo per i bimbi se li si lascia fare liberi.
Così succede ai noi quando li lasciamo andare all'avventura.

Non sempre è facile.
A volte la loro ossessività può dare alla testa.
Passare un'ora a sperimentare con una ringhiera sudicia
può essere frustrante per il genitore.

Ma è sano.
Molto sano.
Ne sono sicuro.
I bambini sanno cosa ha senso e cosa no.

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Linda è cresciuta tanto.
Sia fisicamente che di testa.
Si sta abituando all'asilo e la cosa ci rende contenti.
Ci ha fatto letteralmente impazzire per due anni:
tutta la sofferenza che ha passato nei primi mesi
è diventata durezza e ostinazione nel crescere.
Ma adesso sembra sempre più accennare a uno scioglimento definitivo.

Adora disegnare.
Adora cullare le bambole, o portarle in fascia.
Anche al nido tenta di consolare i bambini che cercano la mamma.
Adora arrampicarsi e fare esercizi fisici in generale.
Adora esplorare e guidare noi branco in posti sconosciuti.
Gli piace costruire con il lego.
Parla tantissimo e quando si deve addormentare
è capace di passare un'ora e mezza a chiaccherare senza pause ...

Può risultare estenuante,
ma sta diventando molto dolce.

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L'altro giorno Linda ci ha detto a parole sue:
io mi chiamo Linda ma Luca mi chiama Checca.
Ci ha fatto ridere, è vero.

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Rispondo qua a due commenti.

Silvia Gentilini ha detto...


Carissimi Guz e Maria Carla,
[...] Vi ho conosciuti grazie ad Annarita Ruberto, ho seguito tutto il pancione di Maria Carla e la vita dei vostri bambini. Oggi però non posso stare zitta! Ho letto il commento anonimo che avete ricevuto ed ho provato tanta rabbia! Quali genitori NON hanno problemi?? E le tragedie ci sono, eccome! Io vi ammiro per come avete cresciuto i vostri bambini, siete molto in gamba, lasciatelo dire a una che i "bambini" ormai ce li ha laureati....
Vorrei dirvi tante cose ma non voglio essere una "zia" (me lo permettete?) noiosa!
Qualche volta tornerò a farvi un saluto. A presto!!!
PS: sono una insegnante di matematica alle scuole medie, quindi abbiamo qualcos'altro in comune!
Ciao e continuate così
Anonimocristina ha detto...
Ma quanto sono cresciuti e cambiati questi bambini!! a guardare le foto di questi due ultimi post si vedono dei bambini grandi.Davvero,sono cresciuti tantissimo da quando li ho visti qualche mese fa,ma anche dalle foto del campeggio.Sono davvero dei bambini grandi,e belli.Bisognera' vederci perché senno' non li riconosciamo piu' ....a presto


Ciao Silvia,
non hai idea di quanto piacere ci ha fatto leggere il tuo messaggio,
adoro le zie perché dicono la cosa giusta nel modo giusto. Grazie infinite. Ciao, alla prossima, guz.

Ciao Cristina,
dici bene, sono cresciutissimi di testa e di fisico,
Quando potete siete sempre le benvenute, ci fa davvero piacere.
a presto, guz.

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