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Scuola: Cabri - Disegni - Sketchup

venerdì 2 aprile 2010

Tutto Tace - Pensiero Umano

Tutto Tace in questi giorni di festa.
Ma io, come ogni venerdi, scriverò un post di pensieri.

Perché c'è una cosa che non mi piace delle feste:
il fatto che durante le feste la capacità di pensare
e la capacità di dare uno spessore ai pensieri si assopiscono e talvolta spariscono.
Qualcosa nell'aria delle feste impedisce di pensare.
Di avere pensieri con un certo spessore.
Saranno i dolci (uova a pasqua e panettoni a natale).

Volevo invece parlare proprio dello spessore dei pensieri umani.
Di quella profondità che gli uomini sono capaci di dare ai loro pensieri
che li rende per l'appunto pensieri umani.

Ho varie idee in testa che vorrei comporre in qualcosa di uniforme ed amalgamato,
ma procederò per vie non lineari.

Uno.
Volendo scomporre il volto umano secondo figure geometriche di base,
prima di tutto dobbiamo vederci un triangolo.
Si, un triangolo: formato dagli occhi e dalla bocca.
Perché gli occhi e la bocca sono gli organi fondamentali nel primo anno di vita ed anche in seguito.
Con gli occhi vediamo.
Con la bocca mangiamo.
Ma con la bocca anche, dopo aver imparato, parliamo.
[Il naso e l'olfatto sono molto meno importanti].
Tuttavia questa visione del volto umano come triangolo è del tutto parziale.
Dobbiamo tenere in conto che ci sono anche gli orecchi che sono fondamentali per cogliere l'intonazione delle parole altrui, prima, e per capire le parole ed imparare a parlare poi.
Dobbiamo tenere in conto che c'è una profondità, data dal rapporto con gli altri,
e data dal fatto che abbiamo un cervello.
Se mettiamo questo ultimo punto allora compare una terza dimensione che ci costringe a pensare al tetraedro (il triangolo di prima più un punto che rappresenta il cervello).

Due.
Quando disegniamo e dipingiamo lo facciamo in due dimensioni.
Così facendo perdiamo qualcosa. Perdiamo la profondità.
Perdiamo la possibilità di vedere un oggetto da più punti di vista.
Picasso pensando a questo aspetto introdusse il cubismo: quel modo di disegnare per cui l'oggetto visto da vari punti di vista lo si rappresenta simultaneamente nella stessa figura (volendo anche visto dai 6 punti delle faccie di un cubo: sopra sotto destra sinistra avanti dietro).

Vediamo con questi due esempi come le tre dimensioni raccontino qualcosa di importante per quanto riguarda la realtà umana.
Ed abbiamo visto in passato come le capacità umane siano costrette ad aumentare quando dobbiamo affrontare la comprensione di oggetti tridimensionali.

Tutto questo per dire che dietro la apparente semplicità ed innocenza della terza dimensione si celano meccanismi umani e tecnici molto complessi e che sono intimamente connessi con il concetto stesso di pensiero umano e che vale la pena di studiare a fondo.

Forse il tetraedro occhi-bocca-cervello meritava una elaborazione maggiore.
Sicuramente Picasso meritava più parole.

Ci tornerò.
E, lo so, il post di oggi era veramente diffcile.
Ma, ripeto, le vacanze stavano diventando troppo facili.

guzman.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

bona Pasquaaaaaa!!!!!!!!!!!

Guzman ha detto...

Grazie!!

divertiti

ciao,
guzman.

Sofi ha detto...

BUONA PASQUA,in ritardo, :)

Guzman ha detto...

Ciao Sofi,

grazie,

buona cioccolata ...

ciao,
guz.

Sofi :) ha detto...

Avrei tanto chiecchierto,su questo post.Lo faccio domani.E,ti chiamo!

Sofi ha detto...

E' il pensiero umano,davvero,molto complicato che ci permette di pensare e fare tutto.CAVOLO !!!

Guzman ha detto...

Grande Sofi,
mi piacciono sempre molto i tuoi commenti.

ciao,
guzman.

SOFI ha detto...

Mr.Guz,anche il "3D"?