Scuola: Cabri - Disegni - Sketchup

mercoledì 17 marzo 2010

DNA: Disegniamolo Noi Allora

Stiamo parlando di DNA.

I disegni di oggi sono spettacolari.
Davvero Belli.

Qua accanto il disegno di Tania.

Siete diventati bravi e producete delle belle immagini.

Mi verrebbe il seguente pensiero. Questo mondo potrebbe essere un po' migliore, avrebbe bisogno di qualche ritocco: Disegniamolo Noi Allora.

guzman.


Lorenzo

Lucrezia

Elisa

Dario ed Enrico



Alex
Patrizia
Davide
Francesca

Ginevra

Martina
Daniele, componenti
Daniele

Marco

Ilaria, dell'anno scorso, mi ha mandato questo disegno
in cui usa lo stesso modello come scala



ciao,
sono fuori casa,
finirò il post più tardi
con anche un nuovo quesito.

(tra qualche giorno sarà pronto anche il video di Francesca e Tania)

guzman.

Ah, qual'è secondo voi il disegno più bello ? (escludendo il proprio)



Quesito:
Prima domanda (facile): in quanti modi si possono mettere in ordine le lettere A B C D E ?
Seconda domanda (più delicata): in quanti modi si possono mettere in ordine le lettere A B B C D ?

lunedì 15 marzo 2010

Bravi

E va bene.
Anche oggi mi sono arrabbiato un po'. Non molto per fortuna.

Ma la cosa importante è che state diventando bravi in matematica.
Ed i motivi per cui state diventando bravi in matematica sono due secondo me.

1 - Eravate già capaci di vostro.
2 - Io pretendo che siate bravi. E' obbligatorio. Dal momento che avete la possibilità di essere bravi, io lo pretendo, lo esigo. Non è un'opzione. Dovete esserlo. E siccome, volenti o nolenti, una certa intesa si è creata fra me e voi, il fatto che io pretenda qualcosa vi costringe in qualche modo a riuscirci.

Questo secondo aspetto mi interessa, perché dice che essere bravi non è solo un fatto di predisposizione ma anche, e talvolta soprattutto, di intesa e rapporto.

E' curioso no ? Se uno pretende che voi siate bravi allora voi riuscite ad essere bravi.

arrabbiature a parte,
grazie,
ciao,
guzman.

[In figura Calvin del fumetto "Calvin & Hobbes",
se non lo conoscete procuratevelo perché è bellissimo]

[Sfida aperta del post di ieri: recuperare da internet la milionesima cifra dopo la virgola del numero pi-greco, ed anche la cifra 10 milioni di posti dopo la virgola]

domenica 14 marzo 2010

3.14.... ossia 14 Marzo

Ciao,
non posso non segnalarlo.

Oggi è il 14 Marzo, ossia 3° Mese, 14° giorno ... cioè 3 e 14 ...Per questo il 14 Marzo è stato scelto come giorno dedicato a π e Google gli dedica il suo logo
con formule del cerchio, della circonferenza, del cilindro e della sfera.


Pi-greco viene fuori in migliaia di situazioni in matematica.
Anche quando meno ci se lo aspetta.
Vi ripropongo allora un modo curioso di calcolare pi-greco:

Un altro aspetto famoso di pi-greco è il fatto che non solo pi-greco non coincide con nessuna frazione ma pi-greco non può essere la soluzione di nessuna equazione polinomiale (qualunque sia il grado dell'equazione).

ciao,
guzman.

Piccola Sfida: Sapete trovare su internet la milionesima cifra decimale di pi-greco ?
E la cifra 10 milioni di posti dopo la virgola in pi-greco ?

sabato 13 marzo 2010

Primavera nel DNA

Oggi abbiamo lavorato bene.
C'era un bel clima.
Abbiamo rimandato la verifica a Lunedi 22 così ci arrivate più pronti e più tranquilli.

Abbiamo anche riso per varie scenette divertenti (i salti per ribaltare la piramide attaccata al muro, i salti per far oscillare le piramidi unite a forma di cubo ed appese al filo, il cane ed il cavallo ...).

Poi ho visto le vostre prove a Teatro. E' stato molto interessante
e, come dicevo ad Enrico, se per voi va bene vengo a vedervi anche sabato prossimo.

Devo un ringraziamento ad Arman, che ho conosciuto 3 anni fa alla scuola Pestalozzi, ed adesso è in seconda superiore. Gli devo un ringraziamento per i commenti di stima che ha lasciato in questi giorni ed in passato.



La settimana prossima:
Lunedi: esercizi e poi all'ultim'ora Rally a squadre.
Martedi: DNA, ne parliamo per bene e/o filmati.
Mercoledi: Disegnamo il DNA, sarà divertente.
Giovedi: Esercizi e poi DNA (ne parliamo ancora per bene e/o filmati)
Sabato: ultimi esercizi prima della verifica.

La settimana dopo
Lunedi: Verifica.
Martedi: Restituzione verifica.
Mercoledi: Sketchup Speciale con le elementari.
Giovedi: OGM con la Coop.

VACANZE !

Ad Aprile:
ultimi semplici passi di calcolo letterale (veramente semplici)
distanza tra punti nel piano cartesiano
un po' di probabilità
(ed allenamento su ciò che già sapete)

A Maggio
rette perpendicolari
sfera
(ed allenamento all'esame)



Dario ha praticamete risolto il quesito della scacchiera.
Il cerchio più grande che si può disegnare in modo che la circonferenza stia tutta sui quadretti neri è quello mostrato qua accanto (Disegno di Dario).
Manca solo dire quant'è il raggio del cerchio.

Nuovo quesito
Dovete dire ancora la misura esatta del raggio del precedente quesito. Ma ecco comunque quello nuovo.

Il gabbiano
Due navi viaggiano una verso l'altra.
Una viaggia a 25 km/h e l'altra viaggia a 15 km/h.
Quando sono alla distanza di 80 km un gabbiano parte da una nave e si dirige verso l'altra nave. Quando la raggiunge torna indietro e seguita poi a volare da una nave all'altra finché le navi non si incontrano. Se il gabbiano viaggia a 30 km/h quanti kilometri percorre in totale ?

Ciao,
guzman.

venerdì 12 marzo 2010

Ciò detto, un lungo post.

Nel post di ieri trovate la soluzione dettagliata al quesito dei bambini (in gran parte risolto da Marco). Il nuovo quesito è invece il seguente:

Nuovo quesito
Una scacchiera ha i quadretti di due centimetri di lato.
Qual'è il raggio del cerchio più grande che può essere disegnato sulla scacchiera in modo che la circonferenza passi interamente sui quadretti neri ?

Ciò Detto, un lungo post.
Ciò detto, segue un lungo post.
Sentitevi liberi di leggere oppure no, come è normale che sia.
Ma in questo caso sentitevi particolaremente liberi di non leggere perché quello che segue è un lungo, probabilmente lunghissimo, post di pensieri.

Ho iniziato a insegnare 3 anni fa (scuole: Pestalozzi, Dino Compagni, Masaccio, Granacci, Poliziano). Ho scelto volontariamente le medie perché credo che sia un momento importante per la formazione delle capacità di astrazione logico-matematiche. Alle elementari, il lavoro che fanno le maestre è fondamentale ma di carattere troppo basilare e pedagogico per il tipo di formazione che io ho. Alle superiori, per molti versi, le capacità di base dei ragazzi sono spesso già strutturate ed è difficile far piacere la matematica a qualcuno a cui non interessa.
Le medie mi sembravano essere il momento adatto in cui intervenire con le mie conoscenze e capacità per indirizzare i ragazzi verso maggiori capacità logico-matematiche.
L'ovvio svantaggio delle medie è che si tratta di scuola dell'obbligo per cui ci si trova ad affrontare anche casi difficili di ragazzi che fanno fatica con la scuola.

Dopo tre anni credo di poter dire che il lavoro dell'insegnante è davvero molto difficile, se non troppo difficile.
Credo di far bene il mio lavoro e di solito lo faccio anche con molto impegno.
Penso che se si fa una cosa valga sempre la pena di farla con impegno, per lo meno si impara qualcosa, non si ha niente da rimproverarsi e si riesce meglio a valutare il senso e la difficoltà di quello che si è fatto. Voglio dire, se una cosa la faccio male allora imparo poco ed alla fine non so dire se era difficile o se semplicemente non mi sono impegnato.
Quindi ho messo in questi tre anni grande impegno in quello che faccio a scuola.

Ho cercato in primo luogo di immaginare una scuola diversa da quella che viene comunemente proposta nella convizione che possa esistere qualcosa di meglio.
Nella convinzione che una scuola che si rifà ancora al 1800 non sia esattamente il modello adatto per dei ragazzi del 2000 che sono nati dopo la rivoluzione informatica.
Ma soprattutto nella convinzione che una scuola che si rifà ancora al 1800 non sia esattamente il modello di scuola umana che penso possa esistere.
E quando dico "scuola umana" penso ad una scuola il cui scopo è la crescita, lo sviluppo delle capacità, lo sviluppo della socialità, lo sviluppo degli interessi. Una scuola che risponde alla naturale gioia di vivere e di scoprire dei ragazzi. Ma forse sono troppo idealista e sognatore ...
In ogni caso sono convinto che la scuola dovrebbe funzionare in maniera diversa ed ho provato, e provo tutt'ora, a fare una scuola diversa.

Diversa significa diversa nei contenuti e diversa nelle modalità.
Diversa nei contenuti. Ho provato a metterci l'informatica (di cui sono esperto ed estremamente appassionato) o quantomeno l'uso dei computer. Ho provato a metterci attività materiali e discussioni incentrate sul capire piuttosto che sul memorizzare. Ho provato a metterci le gare di matematiche, i video al computer, le lezioni al computer, i video fatti in classe (specialmente nella scuola Granacci), questo stesso blog.
Diversa nelle modalità. La lavagna è un momento di crescita e non di sofferenza. Andare alla lavagna è divertente e non un momento di paura. Rapportarsi e dialogare con il docente e con gli altri è un momento di riflessione e non un momento di scontro e mera valutazione. Osservare gli altri ed imparare guardando quello che fanno è un momento importante che bisogna concedere a chi ne ha bisogno. Insomma: la realtà umana del docente e la realtà della classe dovrebbe permettere ed assecondare la crescita e non essere repressiva ed oppressiva.

Per farla breve: nel tentativo di imparare a fare meglio il mestiere dell'insegnante mi trovo costretto a fare molta sperimentazione. Provare strade, varianti, idee, possibilità ... le più disparate. Un po' come nell'evoluzione: più variabilità si ha a disposizione e più possibilità ci sono di adattarsi all'ambiente.

In questo caso l'ambiente siete voi ragazzi è lo scopo e la vostra crescita e comprensione di temi sempre più complessi.

Pensavo, ero convinto, che con le mie conoscenze tecniche (matematiche, informatiche, scientifiche) e con i miei interessi per gli aspetti pscicologici, pedagogici e didattici avrei fatto un po' meno fatica a trovare una strada nuova, diversa e funzionante nella scuola.

Invece, devo dire, che questa strada fa fatica ad emergere.
Le modalità diverse ed i contenuti diversi danno meno risultati di quanto avrei sperato.
Bisogna chiarirsi: i risultati ci sono e sono ottimi probabilmente.
Ma per quanto mi riguarda resto comunque insoddisfatto e triste per come vanno le cose.
Avrei pensato che fosse possibile stare bene in classe.
Avrei pensato che fosse possibile evitare i momenti caotici ed il caos mentale.
Avrei pensato che in un ambiente diverso e con un modo di fare diverso fosse possibile evitare i comportamenti un po' scemi ed i comportamenti distruttivi.

Invece così non è.

I motivi sono vari.

Uno. I ragazzi mostrano in generale un grande malessere e lo riversano come e quando possono. In particolare lo riversano in classe e sugli insegnanti. Il malessere dei ragazzi è il malessere di una società che lascia molto poco spazio alla socialità, al fare insieme, al condividere, allo stare insieme. E' il malessere di una società molto individualistica in cui le immagini di riferimento sono le immagini vuote e piatte della tv o peggio ancora l'immagine del furbetto e del prepotente.
A questa carenza di socialità reale si lega anche l'uso generalizzato di Facebook che ricrea, in forma rivista e tecnologica, una spazio sociale.

Due. E' ben noto che durante l'adolescenza i ragazzi hanno l'esigenza di essere contestatari ed, a volte, scontrosi perché sono alla ricerca di una propria identità. Da questo punto di vista una scuola che vuole imporre delle identità preconfezionate viene, giustamente, vista come qualcosa da rifiutare.

Pur avendo chiari questi aspetti anche prima di iniziare a insegnare, continuavo a pensare che fosse possibile affrontarli in maniera sana. Sana per i ragazzi e sana per il docente.

Pensavo di rispondere al malessere derivante dalla carenza di socialità proponendo una immagine dello stare a scuola in cui ci si interessa più della crescita e della realtà interna piuttosto che semplicemente di interrogazioni e valutazioni.

Pensavo di rispondere al problema della scuola che diventa imposizione di identificazione, evitando di imporre identificazioni ma proponendo e stimolando ricerche di identità personali. Lasciando emergere ed assecondando gli interessi dei singoli

Probabilmente le idee ed i meccanismi funzionano più di quanto io stesso non creda. Ma.

Uno. Il malessere è molto grande e la voglia di essere caotici, e talvolta disfattisti e distruttivi, supera troppo spesso l'interesse per essere costruttivi anche quando se ne ha la possibilità.

Due. La ricerca dell'identità personale pone due grossi problemi.
Da un lato sembra necessario per molti ragazzi mettersi in contrasto per cercare la propria strada. E va bene, nulla di male.
Dall'altro molti ragazzi preferiscono, e questo è triste, una scuola che impone identificazioni preconfezionate. Una scuola che non obbliga a pensare, una scuola in cui il docente fa il suo ruolo di cane da guardia in modo che ogni ragazzo può fare il ruolo del furbetto.

Quest'ultimo aspetto è il più difficile da combattere ed eradicare. Non solo perché ha radici profonde nella mente dei ragazzi ma anche perché è l'immagine diffusa che gli adulti offrono del rapporto tra adulti e ragazzi ed alla quale i ragazzi finiscono per adeguarsi.
In questo la società ha una grossa colpa, peggiore di quella di offrire solo immagini banali e furbette, perché intacca la possibilità di una intesa e di una collaborazione tra adulti e ragazzi in cui i primi offrono quello che hanno da offrire ed i secondi raccolgono secondo i loro interessi e capacità.
E' una possibilità rifiutata dagli adulti e, di conseguenza, non ipotizzata dai ragazzi.

Il punto doloroso è vedere che anche nei casi in cui un docente (e non parlo solo di me, ammesso che io ci riesca) propone una immagine del genere, i ragazzi la rifiutano perché pensano ormai che possa solo trattarsi di una truffa o di una fregatura.

Lavorare e lottare contro questa convinzione errata e falsa è durissimo e farei osservare che nell'accettare che non esistono possibilità diverse i ragazzi stanno accettando l'identificazione imposta dalla scuola e l'identificazione con un'idea non loro ma del mondo degli adulti (quella appunto che dice che non esistono altre possibilità).
Quindi da un lato sembrano cercare estrenuamente una loro identità unica che li separi dagli adulti. Dall'altro impongono e proiettano sulla realtà visioni tipicamente adulte che tolgono la possibilità di andare in direzioni nuove e di crescita maggiore.

Ci si trova a lottare contro un pensiero millenario che dice che i ragazzi sono caotici e che gli adulti devono solo reprimere questa tendenza al caos per imporre un'identità con la società civile e razionale.
Il problema è che i ragazzi fann0 enorme fatica ad accettare che non tutti gli insegnanti accettano e condividono questo pensiero millenario e ti buttano adosso l'immagine comune dell'insegnante repressivo.

Come uscire da questo impasse ?
E possibile remare contro pensieri cosi radicati nella nostra cultura ?

E soprattutto, vale la pena di fare tutto il lavoro che un insegnante fa ?
Porta a qualcosa ?

non so, mi ostino a pensare di si, ma le idee di chiunque voglia dire la sua possono essere utili.

guzman.

[Grazie Massimo per avermi spiegato la dinamica del buttare addosso allo sconosciuto (io in questo caso) immagini note (quella del docente che impone identificazioni)].

giovedì 11 marzo 2010

La soluzione completa del quesito

Vince 2 punti Marco (e gloria eterna) che risolve gran parte del difficile quesito sui figli del signor Smith.

Vi ricordo il testo e poi dò la soluzione completa.

Quanti Bambini ?
- Sento dei ragazzini che giocano nel cortile - disse Jones - Sono tutti suoi ?
- Oh no - esclamo Smith - Sono i miei figli insieme ai figli di altre 3 famiglie, anche se in effetti la nostra famiglia è la più numerosa. I Brown hanno meno figli, meno ancora ne hanno i Green ed infine vengono i Black.
- Ma in totale quanti bambini sono ? - chiese Jones
- Diciamo così: Sono meno di 18 ed il prodotto dei numeri dei figli delle 4 famiglie coincide, guarda caso, con il numero di casa mia che hai visto all'ingresso.
Jones prese carta e matita e cominciò a fare conti ma dopo qualche momento alzò gli occhi e disse: - Mi servono altre informazioni. I Black hanno più di un figlio?
Appena Smith rispose, Jones sorrise e disse il numero esatto dei figli di ciascuna famiglia.

Jones quindi risolse il problema sapendo il numero di casa ed il numero di figli dei Black.
E' però da notare che voi potete risolverlo con le sole informazioni date !!!!

Soluzione Completa
I figli delle quattro famiglie ed i relativi prodotti possono essere:
    1 2 3 4 -> 24     1 2 3 5 -> 30     1 2 3 6 -> 36     1 2 3 7 -> 42
    1 2 3 8 -> 48     1 2 3 9 -> 54     1 2 3 10 -> 60     1 2 3 11 -> 66

    1 2 4 5 -> 40     1 2 4 6 -> 48     1 2 4 7 -> 56     1 2 4 8 -> 64
    1 2 4 9 -> 72     1 2 4 10 -> 80

    1 2 5 6 -> 60     1 2 5 7 -> 70     1 2 5 8 -> 80     1 2 5 9 -> 90

    1 2 6 7 -> 84     1 2 6 8 -> 96

    1 3 4 5 -> 60     1 3 4 6 -> 72     1 3 4 7 -> 84     1 3 4 8 -> 96
    1 3 4 9 -> 108

    1 3 5 6 -> 90     1 3 5 7 -> 105     1 3 5 8 -> 120

    1 3 6 7 -> 126

    1 4 5 6 -> 120     1 4 5 7 -> 140

    2 3 4 5 -> 120    2 3 4 6 -> 144     2 3 4 7 -> 168     2 3 4 8 -> 192
    2 3 5 6 -> 180    2 3 5 7 -> 210     2 4 5 6 -> 240

Ok, non era facile trovarle tutte, ma neanche impossibile ...
In ogni caso, dal momento che Jones (che conosce il numero civico) chiede quanti figli hanno i Black significa che è indeciso tra più casi che hanno lo stesso prodotto ma che assegnano ai Black numeri diversi.
Ne deriva che il numero civico deve essere necessariamente 120: è l'unico prodotto che si ottiene assegnando un figlio ai Black oppure due figli ai Black.
Subito dopo che Smith risponde, Jones trova la risposta: questo significa che il numero di figli dei Black è 2, perchè se fosse 1 Jones rimarrebbe in dubbio tra 1 3 5 8 e 1 4 5 6
E quindi la soluzione è: 2 3 4 5.

Marco ha fatto tutto bene ma non aveva escluso che ci fossero altri prodotti che andavano bene (del resto vedere tutti i casi era noioso).

Ciao,
guzman.

Nuovo quesito
Una scacchiera ha i quadretti di due centimetri di lato.
Qual'è il raggio del cerchio più grande che può essere disegnato sulla scacchiera in modo che la circonferenza passi interamente sui quadretti neri ?

mercoledì 10 marzo 2010

Tempi Greci 2 - E super quesito

Come abbiamo fatto ? Semplice:
cerchio, spicchio, arco, ruota, *23, tira,
scala (ctrl), diametro, cerchio, tira, arco, seguimi,
gruppo, sposta (ctrl), *4, sposta (ctrl), *7,
rettangolo, offset, tira, triangolo, spingi, offset, spingi, colora.

Ecco fatti i Tempi Greci con Colonne Doriche.

Ecco quelli che sono arrivati in fondo.

Tania

Elisa

Lorenzo

Daniele e Dario

Lucrezia

Davide

Marco


Una piccola richiesta:
Se passate dal blog e non è troppa fatica,
potete lasciare un commento con scritto "Ciao" ed il vostro nome?
Giusto per una mia curiosità.

ciao,
guzman.



Ah, ancora una cosa ...
Ritornano i quesiti.
E si comincia con uno difficile che varrà molti punti
e che richiederà un po' di impegno e di collaborazione fra voi.

Quanti Bambini ?
- Sento dei ragazzini che giocano nel cortile - disse Jones - Sono tutti suoi ?
- Oh no - esclamo Smith - Sono i miei figli insieme ai figli di altre 3 famiglie, anche se in effetti la nostra famiglia è la più numerosa. I Brown hanno meno figli, meno ancora ne hanno i Green ed infine vengono i Black.
- Ma in totale quanti bambini sono ? - chiese Jones
- Diciamo così: Sono meno di 18 ed il prodotto dei numeri dei figli delle 4 famiglie coincide, guarda caso, con il numero di casa mia che hai visto all'ingresso.
Jones prese carta e matita e cominciò a fare conti ma dopo qualche momento alzò gli occhi e disse: - Mi servono altre informazioni. I Black hanno più di un figlio?
Appena Smith rispose, Jones sorrise e disse il numero esatto dei figli di ciascuna famiglia.

Jones quindi risolse il problema sapendo il numero di casa ed il numero di figli dei Black.
E' però da notare che voi potete risolverlo con le sole informazioni date !!!!

Buona fortuna.

ciao,
guzman.

martedì 9 marzo 2010

Tempi Greci

Sono a scuola per i consigli.
Non ho tempo per scrivere molto ... finirò poi.

Domani si prova a rimettere sketchup.

Faremo un tempio greco.
Chi volesse provare in anticipo trova la scheda qua.

[altre immagini]

Ciao,
guzman.

Questo è ciò che dovrebbe venire alla fine:

lunedì 8 marzo 2010

Commento su ogni ragazzo ...

Iniziamo dicendo che ci vogliamo tutti bene
ma un po' di cattiveria in fondo in fondo in noi ragazze/i c'è sempre...

PAVONE si crede di essere chi sa chi,
non sa che noi non siamo sotto i suoi comandi
e che nella vita ognuno fa quello che cappero gli va ...

PUZZOLA ha sempre da ribattere su tutto,
su ogni cosa, anche una cavolata ...
a una persona gli passa la voglia di parlare e di esprimersi con lui ...
il bello è che pensa di essere ganzo a fa ste cose
ma invece non capisce che per questo sta antipatico alla maggiorparte delle ragazze ...

OCA fa il/la falso/a e si crede al di sopra di tutti,
fa buona coppia con Pavone

PESCE sta sempre zitto e no si esprime mai

Basta per ora, gli altri sono tutti acettabili ...

oca=guzman
puzzola=kekka
pavone=ottonetti
pesce=valentina

????

ERA UNO SKERZO OVVIAMENTE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I NOSTRI PENSIERI RESTANO OVVIAMENTE SEGRETI ...
VI LASCIAMO E TORNIAMO A SCOLTARE LE CANZONI SU YOUTUBE E
A VEDERE VIDEO CON L'APPOGE E LO STRUSCIAGE ...
HEHEHE SALUTI E BACI MARTY & TANY

giovedì 4 marzo 2010

Il Sesso delle Lumache

Il Sesso delle Lumache

Scrivo di mattina ed ancora non abbiamo fatto lezione.
Se tutto va bene vedremo vari filmati.
Tra questi il seguente filmato sul sesso delle lumache
che a me sembra al di là di quanto uno potesse immaginare.

Il Sesso delle Lumache


I vostri commenti sul filmato sono sempre benvenuti.

Vedremo anche i seguenti filmati sul funzionamento dell'apparato riproduttivo.

guzman.

mercoledì 3 marzo 2010

Lavoro

Marzo.
Ancora freddo.
Ancora inverno e pioggia.
Si lavora.

Si comincia però a sentire
che il lavoro che abbiamo fatto prende forma.
Il calcolo letterale è diventato normale,
le equazioni e il metodo delle equazioni sono automatici,
la geometria la stiamo piano piano domando
ed il piano cartesiano non è difficile.

Dopo Marzo avremo una settimana di vacanze.
Ad Aprile consolideremo quello che abbiamo fatto.
A Maggio avremo la gita e ci alleneremo per l'esame.

A Giugno arriva l'esame ...

E poi la gioia delle vacanze per tutti.
Ma, ci avete pensato? anche la tristezza per le separazioni.
La maggior parte di voi non sarete più insieme alle superiori.
Ma è così. Si cresce. Ci si separa.

I vostri lavori però,
i vostri video,
i vostri commenti,
quello che abbiamo ed avremo fatto ...
Resterà qua.

[E non è da tutti avere i propri lavori di scuola in rete]

ciao,
guzman.

domenica 28 febbraio 2010

Modellatori 3D in 3D: Enrico e Post di Martina e Tania.

Ecco il video con i lavori di Enrico:
le sue basi, aeroporti, navi spaziali, psp, ... ed una bellissima scacchiera.

Sketchup Models by Enrico

(musica Nine Inch Nails)


Ottimi lavori Enrico, complimenti.

Trovate qua, li altri video della serie.

ciao,
guzman.



Immaginatevi la scena: quarta ora, siamo i pochi ragazzi skampati, grazie a guzman, al film Amadeus Mozart, ke fortuna!! ognuno è impegnato nelle proprie attività ... c'è chi come Ginevra, Cosimo, Marco gioca a filetto (e forza 4), chi come Dario e Daniele si scervellano con i rompicapo del Guz e chi come noi si diverte a scrivere un post sul blog del nostro genio-prof!!! Ovviamente potevano evitare di comunicarci un possibile sciopero di oggi perchè tanto nessuno c'ha voglia di rimanere a casa a dormire fino alle 11 e mezzo o per le prof donne andare a fare un giro nel mercato di piazza Dalmazia xD ...
Ragazzi ci rendiamo conto che stanno arrivando le giornate più lunghe e con bel tempo quindi questo vuol dire ... ESAMI VICINI!!!!!!!!!!!!!
Mancano esattamente 3 mesi 14 giorni 21 ore e 7 minuti al primo esame ... AIUTO!!!!!!!!!!!!! dai però c'è ancora tempo ... xD ora andiamo ... baci e saluti a tutti (anche se la maggiorparte non vi conosciamo)
Marty Tani e Vale ..................................=D

sabato 27 febbraio 2010

Quando

La scuola attuale per lo più è fatta di spiegazioni alla ,
di studio e lettura di , di interrogazioni alla
e poi esercizi alla ed alla fine si ottiene una che dice quanto abbiamo preso.

Ora, io non ho niente in contrario sull'uso della , anzi mi sta simpatica e funziona.
Io non ho niente in contrario all'uso dei , anzi li adoro. E' molto sano leggere e studiare sui libri. E gli esercizi alla sono utili per fare allenamento.
Ma.

Mi chiedo quando nella scuola sarà normale usare , , , , , , , , , .....................................


Sono strumenti utili e la scuola è rimasta indietro.

guzman.

[Se avete voglia cliccate sulle immagini dei servizi online ed in alcuni link troverete delle sorprese interessanti]

venerdì 26 febbraio 2010

Siamo cresciuti



Sono passati 5 mesi da quando è iniziata la scuola.
21 settimane di lezione (14 prima di natale e 7 dopo natale).

Siamo tutti cambiati. Siamo cresciuti.
Ovviamente quelli che sono cambiati e cresciuti di più siete voi
ma sento che anch'io sono cambiato e cresciuto.

Voi avete imparato molto e siete diventati più adulti.
Siete alle prese con le vostre scelte e con la definizione della vostra identità.

Io ho imparato meglio come funzionano certi meccanismi dell'insegnamento e mi sento di aver capito meglio come affrontare certe difficoltà che si presentano a scuola.

Intanto sono arrivati nuovi disegni da Enrico e Francesca.
Enrico si è cimentato nel disegnare una scacchiera completa ed ha disegnato tutti i singoli pezzi degli scacchi. Farò il video con le sue opere tra poco.

Francesca ha fatto alcuni disegni con semplici solidi ma che mi hanno dato dei suggerimenti riguardo al lavoro che stiamo facendo a scuola sulle aree totali dei solidi composti.
Farò il video con le opere di Francesca prossimamente.


Ecco la scacchiera finita di Enrico.
Complimenti Enrico. I pezzi sono molto ben fatti.

guzman.

mercoledì 24 febbraio 2010

Identità

Dicevamo l'altro giorno
che la scuola è anche confronto fra identità.
Fra le identità degli studenti e l'identità dell'insegnante.

Io credo che il punto fondamentale è che si deve trattare di confronto tra identità
e non di imposizione di identità.
Trovo che sia giusto e sano che ciascuno debba ricercare la sua identità nel confronto con gli altri.
Non trovo giusto che la scuola diventi il modo per trasmettere
i modi di fare e le identità precostituite.

Sono argomenti delicati e complessi.
Ma credo che ciascuno si trovi a doverli affrontare perché,
specialmente nell'adolescenza, la ricerca dell'identità personale
diventa una esigenza estremamente importante.

Crescere, fare da soli, cercare e difendere la propria identità
sono il bello e il difficile della vostra età.

guzman.

Ci hanno tenuti occupati ... e ci tengono occupati
In questi mesi, dall'inizio della scuola fino a qui, sono molti gli argomenti di cui ci siamo occupati (oltre alla matematica di scuola) e che ci hanno tenuti occupati. Alcuni di questi hanno ancora la nostra attenzione.

- Quesiti e Rally Matematici (torneremo a farli se tutto va bene)
- Giocoleria (le palline sono sempre a disposizione)
- Giochi Logici Online
- Dadi e solidi (sono arrivati i dadi a 24 facce ...)
- Sketchup (di tutto un po' ...)
- Video Sketchup (altri video in arrivo ...)
- Cubo di Rubik (chi vuole può unirsi a Dario e Daniele per imparare i metodi ... e poi ci sono anche i cubi 2x2x2, 4x4x4, 5x5x5 ... io sono alle prese con quello a 5 strati)
- ... cos'altro ci verrà in mente ?


ciao,
guzman.

martedì 23 febbraio 2010

Lo stretto di Bering

Lo stretto di Bering.

Lo stretto di Bering separa l'Alaska dalla Russia.
Nelle annate molto fredde lo stretto ghiaccia e si può attraversare con i mezzi da neve.

Mi sembra che noi siamo nel mezzo dello stretto Bering e non sappiamo se riusciremo a superare questo punto difficile.

Io continuo ad arrabbiarmi perchè in classe non c'è la partecipazione e la calma che vorrei e che avevate a lungo mostrato di saper proporre.
Voi continuate a pensare che può andare bene così e che non vale la pena di fare meglio.

Io credo che non finire la traversata sarebbe un peccato dopo l'ottimo lavoro che avevamo fatto. Tutto quello che riusciamo a fare adesso è un grande guadagno.

guzman.


lunedì 22 febbraio 2010

Realtà Umana

La realtà umana, cioè quello che ogni essere umano è e pensa,
gioca un grosso ruolo nella scuola.

La realtà umana dell'insegnante che uno studente si trova davanti
modifica il modo stesso con cui lo studente si pone ed apprende.

La realtà umana degli studenti modifica il modo stesso
con cui l'insegnante si pone.

Il complesso meccanismo che porta a far si che uno apprenda e comprenda certe materie è legato anche al tipo di relazione che si stabilisce con l'insegnante.

L'apprendimento è anche confronto fra identità.
Le identità degli studenti e l'identità del docente.

Per questo sono convinto che un docente debba necessariamente
sapersi orientare nel mondo delle dinamiche psicologiche.
Perché non è possibile guidare l'apprendimento
se non si tenta di capire anche i pensieri dei ragazzi.

Poi il tutto è molto difficile,
perché, come in un sogno, le immagini diventano sfumate e vaghe,
ma provarci credo sia un obbligo in questo lavoro.

guzman.

[Figura: 'Ocean of Dreams' by Josephine Wall]

domenica 21 febbraio 2010

Modellatori 3D in 3D: Dario

Ecco il video con i lavori di Dario.
E' venuto lungo (3 minuti) e bene (mi sembra).

Sketchup Models by Dario 3D



Il modello completo (8MB).

ciao,
guzman.

sabato 20 febbraio 2010

Combinazioni: Balletto di Dita

Nel corso pomeridiano di matematica avanzata
stiamo affrontando alcuni argomenti di combinatoria, del tipo:
in quanti modi posso scegliere 2 persone fra 5 persone,
in quanti modi posso mettere in fila 4 persone,
ecc.

Mi veniva in mente questo video,
che piace anche chi non si interessa di combinazioni:
Balletto di Dita


Anche il Cubo di Rubik è un concentrato di combinazioni,
e forse prossimamente farò qualche post per spiegare uno dei metodi per risolvere il cubo.

ciao,
guzman.

venerdì 19 febbraio 2010

Su di me

Dopo laurea e dottorato in matematica sono stato assunto come progettista e programmatore.
Era un bel lavoro e ci sono stato per 4 anni.
Ma mi è sempre piaciuto studiare per cui a un certo punto ho deciso di tornare negli ambienti universitari: ho preso una seconda laurea in informatica ed ho insegnato per 3 anni un corso universitario.
Ho fatto varie ricerche, varie pubblicazioni ed ho dimostrato due teoremi di cui vado fiero.

Restare in italia come ricercatori è difficile per cui avrei dovuto andarmene all'estero se volevo fare il ricercatore.
Sarei dovuto rimanere all'estero per anni ed avrei dovuto concentrare il mio impegno su argomenti di matematica e di informatica molto avanzati.
L'idea mi interessava e pensare alle cose difficili mi è sempre piaciuto.
Però.

Ho sempre avuto un interesse anche per gli aspetti umani e non solo tecnici delle varie materie.
In più ho una mia vita qua e non avevo voglia di scombussolarla per andare a fare ricerche in Danimarca o in Islanda.

Insegnare, raccontare il senso delle cose, cercare di far vedere agli altri la bellezza dove non si crede che ci sia, è sempre stato una mia fissazione.
Per cui alla fine ho deciso di insegnare alle medie.

Le condizioni della scuola sono difficili.
Ma io credo che insegnare sia un lavoro che valga la pena di essere fatto.
Quando so di aver lavorato bene a scuola, sono soddisfatto come quando ho fatto delle buone ricerche.
E, del resto, trovare i modi giusti per migliorare l'apprendimento degli studenti è una ricerca estremamente difficile. Anche più difficile delle ricerche tecniche avanzate che ho fatto in precedenza.

guzman.

[Appena è pronto un altro video dei modellatori 3D, lo metto]

mercoledì 17 febbraio 2010

Modellatori 3D in 3D: Lucrezia e Martina

Per la serie Modellatori 3D in 3D,
ecco il secondo video:

Modelli di Lucrezia e Martina


I modelli di Lucrezia e Martina.

Nel post precedente il video con i modelli di Lorenzo.

ciao,
guzman.

Nella colonna qua accanto trovate il link dello S-Log.

Modellatori 3D in 3D: Lorenzo

Ogni tanto farò un filmato con tutti i lavori di uno di voi.
Via via spero di fare un filmato per diversi di voi.

Oggi cominiciamo con Lorenzo.
Guardatelo, dura 2 minuti e mezzo ed è venuto bene mi sembra.

I Disegni di Lorenzo 3D


Bravo Lorenzo,
(i suoi modelli).

ciao,
guzman.

martedì 16 febbraio 2010

Il Senso della Matematica

Pensieri.

Perché la matematica risulta molto facile ad alcuni e molto difficile ad altri?
La risposta più convincente che riesco a trovare è che ciò di cui non si vede il senso diventa difficile anche se non lo è.
Allora la domanda diventa: la matematica ha un senso?
E se ce l'ha, la scuola riesce a trasmetterlo?
Io sono convinto che la matematica ha un senso profondo
ma che purtroppo la scuola non riesce a trasmetterlo per motivi storici e culturali.

A scuola la matematica che si studia comunemente
si divide fondamentalmente in due categorie:
regole per risolvere esercizi,
esempi di applicazioni pratiche.

Nessuna di queste due categorie coglie o sfiora il senso profondo della matematica.
Il senso della matematica non è certamente imparare regole per risolvere gli esercizi che stanno sui libri.
E su questo siamo tutti d'accordo.

Ma, il senso della matematica non sta neanche nell'avere usi pratici.
Il fatto che la matematica abbia degli usi pratici è un mero effetto collaterale
che ha poco a che vedere con il suo significato più profondo.

Il significato ultimo della matematica è allenare la mente a cogliere analogie, schemi, regole in qualunque tipo di oggetti.
Saper cogliere queste analogie, regole e schemi è una capacità fondamentale ed è una capacità tipicamente umana.
Saper cogliere queste analogie, regole e schemi porta a cercare e trovare soluzioni intelligenti in qualunque lavoro si faccia.

Da questo punto di vista è molto più importante allenarsi a trovare gli schemi dietro oggetti astratti piusttosto che allenarsi a trovare quanta vernice serve per pitturare una parete.
Saper trovare schemi è una capacità che resterà per tutta la vita.
Calcolare la quantità di vernice utile a verniciare una parete è un semplice esercizio banale che non apporta arricchimento personale.

Il problema sorge se nella mente dello studente non è chiaro qual'è lo scopo finale della matematica. E la scuola fa spesso di tutto per renderglielo oscuro.

Quando invece lo scopo diventa via via più chiaro allo studente, allora anche ciò che sembrava difficile diventa ovvio e la mente comincia a chiedere di andare oltre perchè riconosce che è un cammino percorribile, sano e utile.

guzman.

[figura]

Immagini impossibili 3

Gli altri post si chiamavano "Figure impossbili ..."
Questo si chiama "Immagini impossibili ..."

Il fatto è che voglio parlare di immagini e non solo di figure,
e non è la stessa cosa.

Una figura è in definitiva un disegno piatto ... oppure la foto di un oggetto o di una persona nel momento in cui si considerano solo le forme e non altri aspetti dell'oggetto o della persona.
Per dirla breve: nella figura contano solo le forme.

Un'immagine è molto di più. Quando si guarda un'immagine contano tutti gli aspetti dell'oggetto o della persona nell'immagine.
Dell'immagine di una persona posso per esempio dire che da l'idea di avere l'aria tranquilla oppure aggressiva. Se guardo solo alla figura questi aspetti non contano.

Bene. Questo blog tenta di costruire un'immagine impossibile.
L'immagine impossibile di una possibilità diversa per la scuola.
Non sempre ci riusciamo ed è una ricerca molto difficile: ma senza questa ricerca perderemmo qualcosa di importante.

Questa è la mia opinione.

guzman.
______

Scusate il post un po' difficile, concettuoso, da adulti forse.
Tornando invece alle figure impossibili (numero 3), eccone un'altra (scarica modello).

ciao.

[E' in arrivo un video interessante ma ho avuto dei problemi con YouTube che per qualche motivo rovina il video quando lo carico]