Scuola: Cabri - Disegni - Sketchup

mercoledì 21 aprile 2010

Verso la Guerra

Stiamo portando avanti questo lavoro sull'Iliade.


Alcuni di voi hanno lavorato molto bene.
Ed hanno prodotto degli ottimi guerrieri.


Considerate che le prossime sono le ultime lezioni con Sketchup:
a maggio ci dedicheremo ad allenarci (allenarvi) per l'esame.
E comunque il lavoro con Sketchup era esaurito
nel senso che per andare oltre bisogna usare delle tecniche avanzate
e non mi sembra che sia più il momento, nè che siate in vena di farlo.

In ogni caso ecco i guerrieri pronti o quasi:

Tania: Guerriero con Elmo e Nave in costruzione

Davide che aveva già finito l'omino ha fatto la nave e il carro da guerra


Enrico e Palo: Guerriero Stewie ed Elmo da Guerra.


Daniele

Elisa

Valentina

Dario

Ginevra

Francesca

Martina: Donnina

Lorenzo

Lucrezia



La produzione del video procede bene e spero stia venendo un buon lavoro.
Adesso c'è molto materiale da sistemare nella composizione finale.

guzman.

Scordavo: Durante l'ora di musica Paolo ci ha mostrato le sue abilità pianistiche. Complimenti Paolo e grazie per aver suonato per noi.

domenica 18 aprile 2010

Varie: Grecia, Elementari, Video

Nell'ordine.

1.
Alcuni di voi hanno prodotto vari disegni per il video sulla Guerra di Troia.
Scudo di Dario.


Marco. Guerrieri Greci.



2.
Per chi avesse voglia, sono utili per il video finale i seguenti oggetti:
Navi greche
Elmi
Carri da guerra
Fortezze greche
O qualunque altra cosa che pensiate ci possa stare bene.

3.
I bambini delle elementari hanno fatto i loro disegni. Don Minzoni 1, Don Minzoni 2.
Per lo più hanno disegnato case, forme e sedie.
Molti però sono rimasti affascinati dai vostri video ed hanno tentato di produrre modelli simili: Ikea e Macchine, Città ed anche un disegno frattale che riprende perfettamente l'idea dell'Ipermatrioska di Paolo.


4.
Il numero di video prodotti con i vostri lavori sta crescendo.
Ecco un visualizzatore in cui potete scorrerli tutti.
Compresi gli utlimi: quello delle stanze e quello con le ricerche di Google.


5.
Ne facciamo tante, ne pensiamo tante. Avrei ancora cose da dire e commenti da fare ...


Immagine aggiornata del video sulla Grecia e la Guerra di Troia.
(clicca per ingrandire)



guzman.

venerdì 16 aprile 2010

Le Vostre Stanze

Questa cosa di usare sketchup anche nell'ora di tecnica è risultata interessante.
Sono venuti fuori degli ottimi lavori.

Non ho resisto a fare un video con tutte le vostre stanze.

Ma prima del video ecco le immagini delle vostre creazioni.

Ginevra e Martina


Tania e Davide


Daniele e Dario


Paolo ed Enrico


Francesca ed Elisa


Lorenzo


Lucrezia e Patrizia


Cosimo e Marco



Ed appena sarà pronto metterò il video che mi sembra sia venuto molto carino.

Vi faccio infine notare che state producendo "roba vera",
state facendo disegni e modelli piuttosto realistici e le immagini ed i video che ne vengono fuori sono di una qualità che fa si che non si possano più considerare semplicemente roba di scuola.
State usando un mezzo che è un mezzo usato anche da professionisti e state raggiungendo una conoscenza del mezzo che non può essere considerata semplicemente scolastica.
Abbiamo fatto un vero e proprio corso sugli oggetti tridimensionali ed un vero e proprio corso sull'utilizzo di un software avanzato per la creazione di oggetti tridimensionali.
La vostra capacità di visualizzare oggetti 3d e di ragionare su oggetti 3d è enormemente aumentata e tutto questo è di grandissimo aiuto per la geometria 3d.
Se non aveste acquisito queste capacità tutto risulterebbe molto più difficile di quanto già è.

PS: Osservavo il fatto che l'esplosione di colori, l'uso dei poster e le inquadrature vicine rendono le immagini particolarmente belle.

I commenti sono benvenuti.

Ed Ecco il video.
3D Poliziano - Stanze



Complimenti a tutti quanti.

guzman.

mercoledì 14 aprile 2010

Inventiamo una scuola diversa

Ho scoperto un programma fatto da Google
che permette di dargli alcune chiavi di ricerca
e da solo produce un filmato in cui fa vedere i risultati di quelle ricerche.

Si può usare per fare delle specie di micro-storie in cui uno racconta qualcosa attraverso le parole scritte nella casella di ricerca.

Non ho resistito ed ho fatto anch'io un piccolo filmato.
Lo avete già visto ma in ogni caso eccolo qua.
A me sembra bellino.
E spero racconti un po' una parte di quello che abbiamo fatto.

Inventiamo una scuola diversa


Due cose:
1 - Che ve ne pare ?
2 - Volete farne anche voi ? Ecco il link: Google Search Stories, ma per salvare il video dovete essere iscritti a Youtube.

ciao,
guzman.

Ho fatto una seconda versione, leggermente diversa ed un po' migliorata.
Inventiamo una scuola diversa (2)


guzman.

lunedì 12 aprile 2010

Super Video Finale

grecia
Sto lavorando al super video finale.
Sarà un video con molti dei vostri lavori ed incentrato sul tema dell'iliade.
Il filmato con musica sarà utilizzato in un paio di concerti (di cui uno al Saschall).

Il tema sarà l'iliade. Ma ci metterò molti dei vostri lavori,
purché non stonino (tipo: non ci posso mettere un elicottero).

La sceneggiatura vagamente è la seguente:
si inizia in Grecia dove si mostrano alcuni templi,
vari solidi platonici e costruzioni varie,
poi si vedono le navi che partono verso Troia o che arrivano a Troia.
Qua non ho ancora le idee chiare ma si dovrebbe mostrare una sorta di cittadina o di fortezza greca. Poi si dovrebbe vedere il cavallo di Troia lasciato vicino alla città dai greci e poi portato in città dai troiani.
Ed infine si dovrebbe in qualche modo mostrare lo scontro tra i guerrieri e la cittadina distrutta o in fiamme.

Se avete idee, consigli o volete fare qualche disegno che può essere utile fatevi avanti.

Tutto quello che disegnerete potrà essere usato nel video finale.

Sono benvenuti: scudi, spade, elmi, guerrieri, fortezze, carri ...

ciao,
guzman.

In figura: una prima idea di come verrà il video.

Think, write. Write, think.

This blog is like a personal diary.
I write my thoughts in it.

But it's more than that.
It is also somewhat like a magazine
where those that are interested may read about math, school and related topics.

Therefore I may not write as if it were a personal diary.
I obviously have to write considering those that may read it.
I may not make mistakes in it (or, at least, I have to try not to).
I may not write weak thoughts or write in an unpleasant way.
I have to try to keep a good quality in my posts.

That's all pretty good, 'cause it forces me to think.

Every post needs thinking to be written,
and every time I write, I end up having new thoughts.

Think to write. Write to think.
That's the leitmotif of a blog.

Of course it may also happen,
and that should be the aim of a blogger,
that the leitmotif for the readers becomes:
"I read to think and the more I think the more I want to read".

And, sorry Homer, if something's hard to do then it *IS* probably worth doing.

cheers,
guzman.

Why is this post in english ?
For no special reason.
Just for fun.

* 2 points to whoever translates the post into italian *

domenica 11 aprile 2010

I miei due Teoremi

Come sapete io mi sono laureato in matematica ed in informatica ed ho fatto il dottorato in matematica.

Quando studiavo per laurearmi in matematica il mio modo di studiare prevedeva di studiare ciò che era richiesto per gli esami ma anche qualunque argomento o tema correlato che mi potesse attrarre ed interessare.

Era un modo un po' lento di preparare gli esami perché a volte dedicavo molto tempo a studiare argomenti correlati non richiesti per l'esame.

Ma.
A forza di seguire le idee che mi venivano in mente avevo raggiunto una certa capacità nel provare a immaginare percorsi nuovi e diversi.

Fu così che a un certo punto mi venne in mente un percorso che portava ad un teorema.
Lì per lì io pensavo di aver semplicemente scoperto da solo un percorso già noto per arrivare ad un teorema già noto. In ogni caso raccontai la mia idea ad un professore il quale, con mia grande sorpresa, mi disse che:
- secondo lui il percorso era del tutto nuovo ed il teorema finale era del tutto nuovo.
- il teorema finale era molto bello ed interessante.

Tutto preso da questa scoperta feci delle ricerche approfondite e scoprii che effettivamente nessuno aveva mai dimostrato quel teorema che sembrava così interessante.

I mesi successivi lavorai duramente per scrivere per bene tutti i dettagli e mandai il mio teorema all'unione matematica italiana per convalidare il mio risultato e perché, eventualmente, lo pubblicassero.
Dopo aver spedito le pagine con il mio teorema mi misi ad aspettare la risposta.

Nel frattempo continuavo i miei studi perché ero ancora solo all'inizio del terzo anno di matematica e dovevo ancora fare molti esami.

Ci volle parecchio perché la risposta finale da parte dell'unione matematica arrivasse (9 mesi circa). Ma quando arrivò c'era scritto che il mio teorema era nuovo, interessante e che sarebbe stato pubblicato.

Feci i salti di gioia. E quando l'anno successivo mi laureai, portando come argomento il mio nuovo teorema, avevo già in mano il volume dell'unione matematica italiana nel quale il teorema era stato pubblicato.

Durante il dottorato riuscii a dimostrare un teorema molto più complesso riguardante sempre lo stesso argomento nel quale ero ormai diventato esperto.
_____________________________________

Ma cosa dicono questi teoremi ?

Impossibile raccontarlo qui. Servono anni di matematica solo per capire il significato dei simboli che si usano.

Posso però provare a dare una vaga idea.

Dovete fare due immagini mentali.
La prima è quella di un lenzuolo che svolazza nell'aria.
La seconda è quella di infiniti (letteralmente infiniti) puntini neri che svolazzano da soli nell'aria.

La domanda è: E' possibile trovare un lenzuolo che passa simultaneamente da tutti gli infiniti puntini neri senza fare pieghe?
Bene il mio teorema dà un modo per sapere la risposta.

Ok, lo so, detto così non significa praticamente nulla. Ma non posso proprio raccontarvi i dettagli. Posso solo dire che è un problema la cui soluzione riguarda vari ambiti della matematica e della fisica.

guzman.

venerdì 9 aprile 2010

Non credo che voi pensiate che io sappia che voi sapete che abbiamo fatto bene

Parentesi.
Le parentesi servono a mettere in riga le strutture gerarchiche.
Mi spiego meglio.
Quando uno scrive (a+b)*(b+c)
sta rappresentando questa struttura gerarchica di operazioni:Oppure quando uno scrive [ (a+b) * (b+c) + ab ] * cd
sta rappresentando questa struttura gerarchica di operazioni:Il motivo per cui si usano le parentesi è solo quello di poter scrivere queste struttue su una riga.
Queste strutture vengono studiate approfonditamente in molti settori (matematica, informatica e linguistica ne fanno un uso continuo).
Sarebbe importante usarle e studiarle anche a scuola perché questo tipo di strutture raccontano molto bene come funziona la matematica ma anche come è organizzato il nostro linguaggio.
Si, il linguaggio umano.

Anche il linguaggio umano è pieno di queste strutture.
Anche il linguaggio umano si può scomporre ed analizzare con precisione grazie a questi schemi.

Recentemente sono stati fatti degli studi per capire qual'è la complessità limite di una frase oltre la quale il nostro cervello non riesce più a dare un senso alla frase.
Mi spiego meglio.
La frase "Non credo che voi abbiate fatto bene" non crea problemi di comprensione a nessuno.
La frase "Non credo che voi pensiate che abbiamo fatto bene" non dà problemi.
La frase "Non credo che voi pensiate che io sappia che avete fatto bene" comincia a dare problemi.
La frase "Non credo che voi pensiate che io sappia che voi sapete che abbiamo fatto bene" diventa molto criptica.

Oltre il quarto livello di annidamento delle parentesi il nostro cervello si perde:

"Non credo (che voi pensiate (che io sappia (che voi sapete (che abbiamo fatto bene) ) ) )" :
ciao,
guzman.

chiusa parentesi


Quesito:
In tema con le parentesi si potrebbe portare avanti il quesito sulle coppie di parentesi che avevamo iniziato il pomeriggio.
In quanti modi si possono mettere in maniera corretta n coppie di parentesi.
Esempio:

1 coppia: ()
2 coppie: ()(), (())
3 coppie: ()()(), ((())), (()()), ...

Quanti casi ci sono con 3 coppie?
Quanti casi ci sono con 4 coppie? (1 punto)
Quanti casi ci sono con 5 coppie? (2 punti)
Che relazione c'è con il triangolo di tartaglia? E riuscite a scrivere una formula per il caso di n coppie di parentesi ? (2 punti)

guzman.

mercoledì 7 aprile 2010

Modellatori 3D in 3D: Francesca e Tania. E primi guerrieri greci.

La 3D costruisce modelli da 6 mesi ormai. (Siete a quota 534 modelli!)

Francesca ha anche disegnato la vostra classe.

Ho finito il video con i lavori di Francesca e Tania. C'è un po' di tutto tranne i guerrieri che avete fatto oggi (vedi più in basso).


Modellatori 3D in 3D: Francesca e Tania.
Il finale mi sembra venuto molto bene.


Oggi invece avete cominciato a fare gli omini che diventeranno guerrieri greci.
Ecco quelli che sono più avanti con il lavoro.
Mi sa che in guerra non ci saranno solo i greci.

Davide:
[Con un mio aiuto per la sagoma dell'elmo,
che vi spiegherò come fare nella prossima lezione]


Tania:


Enrico e Paolo:
griffin stewie con 4 braccia


Dario: Pinocchio Guerriero


si prospetta una strana Guerra di Troia.

Per chi se la sente: consiglio di vedere questo video per imparare a fare omini e robot con una tecnica più avanzata e più raffinata.

ciao,
guzman.

Aggiornamento
Oggi pomeriggio è stato un bel pomeriggio (partita a parte),
con quelli che vengono al corso pomeridiano abbiamo fatto lezione in giardino
ed è stato interessante.

domenica 4 aprile 2010

Guerrieri Greci - Con Aggiornamenti Video

Mercoledi torneremo a scuola.
Ma noi ricominceremo con Sketchup.

Abbiamo in sospeso il progetto di disegnare artefatti concernenti la Guerra di Troia
per creare poi un video che farà da accompagnamento al concerto sull'Iliade.
Abbiamo disegnato i tempi greci e Dario ha fatto anche il Cavallo di Troia (chi volesse provare a farne un altro sappia che andrà anche quello nel video finale).

Mercoledi faremo i Guerrieri Greci. Questa volta avrete probabilmente bisogno di due volte per finirlo.

Se volete fare delle prove Ecco qua la Scheda.

guzman.

Aggiunta.

Chi volesse strafare nel disegnare l'omino
può guardarsi il seguente video ed usare questa tecnica
che è molto divertente e molto potente ma più sofisticata:

How to draw a man or a robot with Sketchup


guzman.

[E' pronto anche il video con le creazioni di Francesca e Tania,
lo metto nei prossimi giorni].

venerdì 2 aprile 2010

Tutto Tace - Pensiero Umano

Tutto Tace in questi giorni di festa.
Ma io, come ogni venerdi, scriverò un post di pensieri.

Perché c'è una cosa che non mi piace delle feste:
il fatto che durante le feste la capacità di pensare
e la capacità di dare uno spessore ai pensieri si assopiscono e talvolta spariscono.
Qualcosa nell'aria delle feste impedisce di pensare.
Di avere pensieri con un certo spessore.
Saranno i dolci (uova a pasqua e panettoni a natale).

Volevo invece parlare proprio dello spessore dei pensieri umani.
Di quella profondità che gli uomini sono capaci di dare ai loro pensieri
che li rende per l'appunto pensieri umani.

Ho varie idee in testa che vorrei comporre in qualcosa di uniforme ed amalgamato,
ma procederò per vie non lineari.

Uno.
Volendo scomporre il volto umano secondo figure geometriche di base,
prima di tutto dobbiamo vederci un triangolo.
Si, un triangolo: formato dagli occhi e dalla bocca.
Perché gli occhi e la bocca sono gli organi fondamentali nel primo anno di vita ed anche in seguito.
Con gli occhi vediamo.
Con la bocca mangiamo.
Ma con la bocca anche, dopo aver imparato, parliamo.
[Il naso e l'olfatto sono molto meno importanti].
Tuttavia questa visione del volto umano come triangolo è del tutto parziale.
Dobbiamo tenere in conto che ci sono anche gli orecchi che sono fondamentali per cogliere l'intonazione delle parole altrui, prima, e per capire le parole ed imparare a parlare poi.
Dobbiamo tenere in conto che c'è una profondità, data dal rapporto con gli altri,
e data dal fatto che abbiamo un cervello.
Se mettiamo questo ultimo punto allora compare una terza dimensione che ci costringe a pensare al tetraedro (il triangolo di prima più un punto che rappresenta il cervello).

Due.
Quando disegniamo e dipingiamo lo facciamo in due dimensioni.
Così facendo perdiamo qualcosa. Perdiamo la profondità.
Perdiamo la possibilità di vedere un oggetto da più punti di vista.
Picasso pensando a questo aspetto introdusse il cubismo: quel modo di disegnare per cui l'oggetto visto da vari punti di vista lo si rappresenta simultaneamente nella stessa figura (volendo anche visto dai 6 punti delle faccie di un cubo: sopra sotto destra sinistra avanti dietro).

Vediamo con questi due esempi come le tre dimensioni raccontino qualcosa di importante per quanto riguarda la realtà umana.
Ed abbiamo visto in passato come le capacità umane siano costrette ad aumentare quando dobbiamo affrontare la comprensione di oggetti tridimensionali.

Tutto questo per dire che dietro la apparente semplicità ed innocenza della terza dimensione si celano meccanismi umani e tecnici molto complessi e che sono intimamente connessi con il concetto stesso di pensiero umano e che vale la pena di studiare a fondo.

Forse il tetraedro occhi-bocca-cervello meritava una elaborazione maggiore.
Sicuramente Picasso meritava più parole.

Ci tornerò.
E, lo so, il post di oggi era veramente diffcile.
Ma, ripeto, le vacanze stavano diventando troppo facili.

guzman.

giovedì 1 aprile 2010

oʇʇɐıd

(:
¿ɐɹnƃıɟ uı ǝʇuɐɟǝlǝ,l ɐɥ ǝdɯɐz ǝʇuɐnb 'oɯɐıs ıɔ ǝɥɔ ,ɐıƃ ǝ
¡¡ ǝlıɹdɐ ıp °1 lı è ıƃƃo 'ɥɐ

˙uɐɯznƃ
'oɐıɔ

˙ouɐɯn oɹǝısuǝd lǝu ǝuoısuǝɯıp ɐzɹǝʇ ɐllǝp ɐzuɐʇɹodɯı,llns ıuɐɯop ,oɹǝuɹoʇ

˙ıʇʇɐıd uou ǝ ıɹɐǝuıl u0u ıɯsıuɐɔɔǝɯ ǝɹǝpǝʌ ɐ ǝʇuǝɯ ɐl ɐuǝllɐ ,ǝɥɔɹǝd
'ʞıqnɹ ıp oqnɔ lı oʇloɯ ǝɔɐıd ıɯ oʇsǝnb ɹǝd ǝsɹoɟ
˙oıɔsǝʌoɹ lɐ ǝɹǝʌıɹɔs ɐ ɐʌıʇɹǝʌıp ıs ıɔuıʌ ɐp opɹɐuoǝl oʇsǝnb ɹǝd ǝsɹoɟ
˙ɐɔıʇɐɯǝʇɐɯ ǝuoızɐɹʇsɐ ıp àʇıɔɐdɐɔ ıɹɐloɔıʇɹɐd ouɐɹʇsoɯ
ıɔıʇɐɯɯɐɹƃoǝpı ıƃƃɐnƃuıl oɹol ı uoɔ ılɐʇuǝıɹo ıuoızɐlodod ǝl oʇsǝnb ɹǝd ǝsɹoɟ
˙p3 ɐıɹʇǝɯoǝƃ ɐl uoɔ ɐɔıʇɐɟ ouǝɯ ǝqqǝɹɐɟ ǝ ıssǝldɯoɔ ,nıd ıɯsıuɐɔɔǝɯ
ǝɹıdɐɔ ɐ ɐloɔɔıd ɐp uıɟ ǝqqǝɹǝnʇıqɐ ıs ǝʇuǝɯ ɐɹʇsou ɐl ɐɹollɐ ǝsɹoɟ
˙oılƃoɟ lns ɐǝuıl ɐun olos uou ǝ ıssǝldɯoɔ ,nıd ıɯǝɥɔs ǝɹınƃǝs ǝssǝʇod ɐɹnʇʇıɹɔs ɐl ǝs
˙oʇʇɐıd oılƃoɟ un olos uou ǝ oızɐds ol ǝɹɐsn ǝssǝʇod ɐɹnʇʇıɹɔs ɐl ǝs

˙(ıou ɹǝd) ɐɹʇsǝp osɹǝʌ ɐɹʇsıuıs ɐp
ɐǝuıl ɐun opuǝnƃǝs ǝɹǝʌıɹɔs ɐ ıuuɐ ıɯıɹd ıɐp uıɟ ıʇɐnʇıqɐ oɯɐıs
˙oʇʇɐıd oılƃoɟ un ns ǝɹǝʌıɹɔs ɐ ıuuɐ ıɯıɹd ıɐp uıɟ ıʇɐnʇıqɐ oɯɐıs

ǝɹɐǝuıl ǝ oʇʇɐıd

Ah, Oggi è il 1° di Aprile !!
:)

C'è un professore di matematica negli stati uniti
che già in passato ha fatto degli scherzi molto belli.
Ecco cosa ha fatto quest'anno come Pesce d'Aprile,
guardatelo, è spettacolare.

lunedì 29 marzo 2010

Il Colombre nella Matematica

Non so.
Ilaria proponeva un interessante parallelismo tra colombre e matematica.

Il Colombre mostruoso che viene dal profondo si scopre che in realtà non è malvagio ed anzi ha qualcosa da regalarci. Qualcosa di fondamentale per vivere bene. Per stare bene con se stessi.
L'importante era non fuggire dal colombre e trovare il modo di rapportarcisi.
Rapportarcisi liberamente, senza paura, senza timori, mostrando quello che siamo.

La Matematica è strana.
Può fare paura.
Può diventare persecutoria.
Può diventare inutile.
Può diventare incomprensibile.
Ma la matematica presa nel modo giusto può essere un gioco, può diventare un fare, uno scoprire ed un crescere insieme. E di conseguenza, quando è crescita, smette anche di essere inutile ed incomprensibile.

La matematica può avere un lato umano.
La matematica deve avere un lato umano.
Il suo vero significato si coglie solo quando questo lato umano non viene annullato.

A questo aggiungerei che tutte le grande scoperte matematiche sono state fatte
seguendo strade non razionali ma seguendo invece intuizioni.
Da questo punto di vista anche la matematica necessita di creatività per essere fatta bene.

C'è un parallelismo con il Colombre ?
Non so.
Forse si.
Forse soprattutto nel fatto che la matematica a ben vedere quello che fa
è raccontare un aspetto delle capacità umane.

Mi fermo qua,
stiamo intraprendendo discorsi molto complessi,
ma ho voluto farlo visto che il tema lo avete aperto voi.
In ogni caso il discorso è molto interessante.

guzman.

Ciao Colombre,
è bello averti avuto in tutti questi post.
Alla prossima.

Prossimamente (probabilmente) :
Cubo e Cubismo.
Triangolo, Tetraedro e Pensiero.

sabato 27 marzo 2010

Il Colombre 7

Dato che anche il post precedente finiva per parlare del Colombre, ho deciso di considerarlo come se fosse stato il post "Colombre 6",
per cui quello di oggi è il "Colombre 7".

Piano piano sono sparite parti del disegno.
Dal Colombre 1 al Colombre 6 è andata via la barca, il cielo scuro, le scritte, il capitano.
Sono andati via perché non servivano ad affrontare il colombre.
A vederlo per quello che è.

Adesso è andato via anche il Colombre.
Mi piace però pensare che è andato via in un modo diverso.
E' semplicemente tornato a nuotare tranquillo dentro al mare.
Mi piace pensare che se uno ci fa pace,
che se uno lo conosce,
allora lui nuota tranquillo ed è sempre là sotto pronto
ad aiutarci, a darci forza, a darci calma.

Resta per noi un mare bello, un mare calmo,
che ci rappresenta e dice che noi prendiamo forza dal colombre.

Nei rapporti con gli altri,
nel rapporto con i nostri stessi pensieri,
non è sempre facile trovare questa calma e questa sicurezza.
Questa capacità di sapere come affrontare la reltà.

Il Colombre sta lì a dirci che però vale la pena
di provarci. Che la perla delle perle esiste,
e che si può stare bene.

Per questo il Colombre mi piace,
per questo la storia del Colombre mi interessa.

Grazie Colombre.
Viva il Colombre.

guzman.

[ho risposto nel post di ieri ai vostri commenti di ieri]

[Ilaria proponeva un interssante parallelismo in cui il colmbre si potrebbe associare alla matematica. La cosa mi interessa, ci devo ragionare e forse ne scriverò]

venerdì 26 marzo 2010

Tardi

Non è molto tardi, ma il fatto di essere malato mi fa sembrare che sia tardissimo.
Ho però voglia di scrivere un post, per cui eccomi qua.
Ci sarebbe il Colombre 6. Ma per ora lo lascio aspettare.

Restano solo due mesi, poco più, insieme.
Credo sia stato un buon anno. Per me e per voi.
Forse è presto per fare bilanci, ma le vacanze mi ci fanno pensare.
In ogni caso ci sono cose che abbiamo fatto che non possono sparire.

1 - Di matematica ne abbiamo fatta tanta.
Non abbiamo buttato un solo minuto.
Le ore sono sempre state piene.
Le vostre guerre per venire alla lavagna
hanno aumentato il numero di esercizi ed allenamenti che avete fatto.
Voglio dire: se facessi delle lunghe interrogazioni
molti starebbero al posto ad annoiarsi. Ed invece col susseguirsi di
ragazzi alla lavagna siete stati sempre attivi.

2 - Le gare di matematica hanno costretto a pensare a come affrontare i problemi.
A capire che la matematica è anche sperimentazione.
Ad aumentare la fiducia nelle proprie capacità di cavarsela.
Forse faremo ancora qualche gara
ma introdurremo anche i test dell'Invalsi.

3 - Abbiamo usato il computer 1 ora a settimana almeno.
Per sketchup ed a volte per scienze.
Sono convinto che l'abitudine all'uso del computer sia fondamentale.
Qualunque lavoro farete ci sarà, quasi certamente, il computer.
Architetto, ingegnere, ricercatore, negoziante, designer, modista, ...
Ed è importante abituarsi ad usare applicazioni più complesse di Facebook.

Il punto più importante però è che siete cresciuti.
Che avete dovuto confrontarvi con questioni umane e tecniche più complesse.
Ed il confronto con queste questioni più complesse non è stato fallimentare o deludente.
Anzi.
Da questo punto di vista mi sento parte in causa,
perché avete dovuto rapportarvi con il mio modo di fare lezione
e con la matematica che vi ho proposto e continuerò a proporre.

Si può fare di più ovviamente.
Ma già sapere che qualcosa l'abbiamo costruita è una riuscita, una realizzazione
che aumenta l'autostima e la fierezza.

Ma mi dilungo in discorsi altisonanti,
forse sono gli effetti dell'ora e delle linee di febbre.

Un ultimo pensiero:
E se il fatto che le cose sono andate bene fino a qui
fosse un po' come se avessimo affrontato il Colombre
ed avessimo scoperto che non è malvagio ?

"C'era in cielo una falce di luna".

guzman.

Voi che ne pensate ?

Aggiornamento: A ripensarci, il post sul Colombre 6 forse era proprio questo, quindi il prossimo sarà il Colombre 7.

martedì 23 marzo 2010

Il Colombre 5

Eppure a guardarlo da vicino non era così pauroso.
A conoscerlo non era così terrificante.

La bocca mostruosa vista da vicino diventava un sorriso.
I quattro occhi diventavano meno strani.
I denti distanti diventavano comici.

A vederlo da vicino si scopriva che era buono. Simpatico. Alla mano.
Avrebbe anche voluto essere socievole. Stare con gli altri. Condividere idee, pensieri, giochi, passioni.

Ma il colombre faceva paura.
L'aspetto lo rendeva inquietante.

E forse peggio.
L'aspetto lo rendeva perturbante.

Il suo venir su dal profondo del mare,
il suo venir fuori da mondi sconosciuti,
il suo esigere uno sguardo nuovo per essere capito,
turbava gli animi degli uomini.

Avvicinarsi al colombre implicava mettere in crisi le proprie convinzioni.
Implicava rinunciare all'idea che fosse un mostro.
Implicava affrontare l'ignoto senza imbavagliarlo con immagini vecchie.

«Quanto mi hai fatto nuotare.
E tu fuggivi, fuggivi.
E non hai mai capito niente»

«Perché?» fece Stefano, punto sul vivo.
«Perché non ti ho inseguito attraverso il mondo per divorarti, come pensavi.
Dal re del mare avevo avuto soltanto l'incarico di consegnarti questo.»

E lo squalo trasse fuori la lingua,
porgendo al vecchio capitano una piccola sfera fosforescente.

Stefano la prese fra le dita e la guardò. Era una perla di grandezza spropositata.
E lui riconobbe la famosa Perla del Mare
che dà, a chi la possiede,
fortuna, potenza, amore,
e pace dell'animo.

guzman.

lunedì 22 marzo 2010

Il Colombre 3 - Il Colombre 4 - (e compito)

Il Colombre 3

Hic sunt leones.
Qui ci sono i leoni.
Scrivevano i romani in corrispondenza di zone inesplorate.
E la frase non stava ad indicare una conoscenza precisa ma il fatto che non si sapeva cosa si trovasse in quelle zone sconosciute.

Lo sconosciuto, l'ignoto, il nuovo, l'inesplorato hanno spesso portato gli uomini a temere di trovarci mostri e belve.

Nelle terre sconosciute ci sono le belve.
Nei mari sconosciuti c'è il colombre.
Nei pensieri sconosciuti degli uomini ci sarebbero i mostri.

Non c'è nave che basti. Il colombre ti segue.
Non c'è arma che basti. Il colombre non muore.
Non c'è tecnica che basti per affrontare il colombre.

Anzi.
Più gli uomini fuggono dal colombre con velieri veloci e più che il colombre li segue.
Più gli uomini lo cacciano con funi ed arpioni e più che il colombre diventa forte.
Più gli uomini tentano di conquistare il mare sconosciuto con la scienza delle loro navi
e più che il mare diventa del colombre.

Ed il colombre resta solo.
Solo nell'immensità e nella profonodità del mare.
Solo con la sua perla, agli uomini sconosciuta.


Sconosciuta agli uomini perché non basta la scienza.
Non basta il calcolo ad affrontare il colombre.
Non basta il ragionamento.

Per affrontare il colombre serve il coraggio di non credere ai mostri.
Serve il coraggio di non credere che le zone sconosciute sono piene di leoni.
Serve il coraggio di ascoltare ciò che il colombre ha da dire.
Ed allora si scopre che il colombre porta con se qualcosa.

Il mare, immenso e profondo, appartiene a colui che avvista il colombre e non fugge.

La calma profonda, la certezza dei pensieri, l'intuito e la vitalità
appartengono a chi non teme il colombre.
A chi non teme i mostri dell'animo umano,
perché sa che i mostri dell'animo umano non esistono
e che, quando esistono, si possono affrontare.

Il colombre è un pesce di grandi dimensioni.
Spaventoso a vedersi.
Estremamente raro.
I naturalisti lo ignorano.
Qualcuno persino sostiene che non esista.

guzman.

Il Colombre 4

Il colombre è l'animo umano.
Il colombre sono i sogni che vengono la notte.
Il colombre può fare paura.
Il colombre non c'è nei libri di scienza.
Il colombre sono io.
Il colombre è ogni essere umano.
Il colombre è dentro di noi.
Il colombre sono tutti gli esseri umani.
Il colombre è tutt'uno con gli uomini che non lo rinnegano.
Il colombre è tutt'uno con chi lo avvista.
Il colombre è l'animo umano.
Incomprensibile ai più.

Viene su dal profondo.
Emerge. Ci cerca per dire la sua.
Può fare paura ma è in grado di dare la calma e regalare la vitalità.

Il colombre sembra mostruoso.
Il colombre è intelligente.
Il colombre porta una perla.


Il colombre è dentro di noi.
Il colombre è il dentro di noi.

Il dentro degli esseri umani.

guzman.



Compito
Il compito è andato bene. Bravi.
Come sempre non ho ancora dato i voti ...
però avete fatto quanto mi aspettavo ed avete lavorato bene.
Ora c'è una lunga vacanza.
Vi darò dei compiti normali.
Ad aprile finiremo il calcolo letterale con le ultime semplici regole
e faremo ancora due cose nuove nel piano cartesiano.
A geometria ci alleneremo con esercizi da esame e con calma faremo anche la sfera.
Poi verifiche di allenamento, qualche ritocco, allenamenti e ... l'esame.

ciao,
guzman.

domenica 21 marzo 2010

Il Colombre 2

Veniva su il nero dal profondo dell'animo umano.
Gli uomini terrorizzati provavano a rimandarlo giù.
Spaventati da quelle immagini mostruose provavano a soffocarle,
a rimandarle da dove erano venute.
Ma il fatto stesso di soffocare quelle immagini rendeva gli uomini tristi
e non capivano perché.
No!!! Gridavano, quando vagamente intuivano che uccidendo il colombre
avrebbero ucciso anche qualcos'altro.

Il mostro non era necessariamente malvagio.
Il mostro non era sempre stato tale.
Il mostro portava con sè il ricordo e la possibilità per gli uomini di essere felici.

Intuivano gli uomini che uccidere il colombre sarebbe stato come uccidere se stessi,
tradire se stessi.
Intuivano gli uomini che il nero e il cupo che veniva da dentro portava con se anche il ricordo della vitalità.

Intuivano, ma nessuno arrivava ad avere il coraggio di guardare in faccia il colombre.
Meglio aspettare, meglio rimandare, meglio fuggire ed attendere occasioni migliori.

Ed il colombre, triste ma ostinato, tornava negli abissi momentaneamente
per poi riemergere appena poteva.

_______________________

Una parola manca in questa storia.
Una parola sola avrebbe fatto la differenza.
Una parola difficile e difficilmente compresa.

Trasformazione.

Nessuno aveva avuto il coraggio di pensare che gli uomini si trasformano.
Che il desiderio deluso diventa rabbia.
Che la rabbia delusa diventa odio.
Che le immagini nere erano il dopo di un prima in cui si credeva in qualcosa.
Che il dentro mostruoso degli uomini era stato in precedenza il dentro fantastico degli uomini e che tale poteva ridiventare.

Trasformazione.

Il colombre si poteva affrontare.
ll colombre si poteva guardare senza morire.
Il colombre portava con sè la possibilità per gli uomini di essere vitali, liberi, sani.
Il cupo ed il nero si poteva superare.
Gli uomini si potevano trasformare.

Stefano se ne rese conto quando era ormai vecchio.

guzman.

[Come sempre, sono molto interessato a commenti sulla storia e sul senso di questa storia]

sabato 20 marzo 2010

Il Colombre

Dicono in molti che dentro agli uomini c'è un mostro.
Dicono in molti che dalle profondità sconosciute degli uomini risalgono solo mostri.
Sono mille, due mila anni che in molti sono convinti che il dentro sconosciuto degli uomini sia mostruoso.
Che a lasciare gli uomini liberi viene fuori solo malvagità, cattiveria, distruzione.

Il dentro degli uomini è un mare immenso.
Il dentro degli uomini è un mare profondo.
Il dentro degli uomini è un mare quasi sempre sconosciuto.

E nessuno è mai andato a vedere cosa c'è.
Nessuno, o quasi, ha mai lasciato emergere il dentro profondo per vedere se è vero che ci sono solo mostri.
Nessuno, o quasi, ha mai avuto il coraggio di affrontare il dentro oscuro e scoprire come è fatto.

"C'è un mostro"
"Non si può affrontare"
"C'è solo la malvagità e la follia"
In fondo al mare del complesso animo umano c'è il colombre.

Ed il colombre cercava di emergere.
Di dire la sua.
Di venire fuori a raccontare una storia diversa.
Di portare su dalle profondità dello sconosciuto dentro degli uomini, la calma e la gioia di vivere.

Il colombre mostruoso insegue gli uomini nella speranza di consegnare la perla più bella.
La perla delle perle.
La perla del benessere psichico.

Ma le dicerie millenarie,
dicevano ancora che il dentro degli uonmini è malato.
Che il dentro degli uomini è solo malattia.
Che il dentro degli uomini va represso.
Che il dentro dei ragazzi è solo caos se si prova ad affrontarlo.

Stefano, diventato vecchio, affronta il colombre.
Glielo deve.
Deve rispondere in qualche modo all'ostinazione del colombre che l'ha seguito per 50 anni.
Che ha provato a raggiungerlo per 50 anni.

E quando finalmente lo affronta,
scopre troppo tardi, come sapete, che il colombre mostruoso ...

Non era malvagio.



guzman.

__________

[Dino Buzzati]




Aggiunte
Il colombre, come sanno i ragazzi di 3D, è una storia di Dino Buzzati.
Io trovo che si tratti di una storia bellissima
(chi non la conoscesse la trova nel link).

Se volete lasciare un commento, anche anonimo,
che dice le vostre idee su questa storia e sul senso di questa storia,
sono molto interessato.

Devo molto di quello che sono e del mio modo di pensare la scuola
ad un mio professore di filosofia, del quale sono poi diventato molto amico
ma che non vedevo da tempo.
Pensavo a lui dopo aver scritto questo post
perché ero certo che la storia del colombre gli sarebbe piaciuta.
Coincidenza magica vuole che l'ho incontrato subito dopo
ed abbiamo parlato a lungo. Ciao Fulvio, grazie.

guzman.

giovedì 18 marzo 2010

Exposed

In questo post:
Exposed, pensieri del venerdi.
Il filmato del DNA visto a scuola.
Cane e Cavallo.
Quesiti.



Exposed
Sono convinto che con più situazioni si viene a contatto durante le elementari, le medie e la scuola in generale, e più si ha la possibilità di diventare bravi.
Più cose si vedono e si sentono, più occasioni si hanno, più esperimenti si fanno e più il cervello si amplia in nuove direzioni che torneranno utili in futuro e che abituano la mente a crescere.
Faccio un piccolo esempio personale. Ho imparato l'italiano quando avevo 6 anni e sono arrivato in Italia insieme ai miei genitori. Fino ad allora avevo parlato spagnolo. Il fatto di trovarmi tutt'a un tratto circondato da persone che parlavano italiano ha fatto si che imparassi l'italiano velocemente. Ma la cosa più importante è il fatto che * la mente si è abituata all'idea che esistono altre lingue e che si possono imparare anche in tempi brevi. Quando ho dovuto studiare altre lingue, francese ed inglese per la precisione, la mente era pronta ad affrontare il compito e non ho fatto fatica ad imparare bene anche queste.
Penso che la scuola non debba solo insegnare. Penso che la scuola debba anche mettere in condizioni di venire in contatto con più possibilità ed aspetti della realtà possibili.
Il fatto stesso di venire in contatto con nuovi aspetti e nuove possibilità costringe ad una crescita importante.

Exposed.
Esposed dicono in inglese per dire "esposto", "che viene messo in contatto".
Ecco, i ragazzi hanno bisogno di essere messi in contatto con quante più situazioni possibili (sane, sottointeso).
Non importa se talvolta non c'è un apprendimento lineare, sistematico, quantificabile, valutabile. Non importa neanche se talvolta non c'è neanche un apprendimento cosciente, oggettivo, visibile, tangibile. Il semplice fatto di venire a contatto con nuove possibilità attiva la mente e la costringe ad una riorganizzazione e ad un ampliamento che possa accomodare i nuovi stimoli.
E' per questo che ci tengo a tenere alto il numero degli stimoli ed a tenere alto il livello tecnico ed umano delle discussioni. In questo modo la mente ha solo due scelte: organizzarsi per integrare i nuovi stimoli oppure cedere e rinunciare.
Ed allora qualcuno potrebbe dirmi che se il livello degli stimoli è troppo alto la mente rinuncia a integrare lo stimolo e semplicemente si rifiuta di sentirlo.
Il fatto è che uno stimolo risulta insopportabile solo se è associato ad una richiesta o esigenza di prestazione. Voglio dire: se un docente racconta meccanismi complessi e poi si sa che ci sarà un'interrogazione allora lo stimolo può risultare eccessivo perchè associato ad una richiesta. Ma se un docente racconta meccanismi complessi con il solo scopo di mostrare le cose che gli uomini sono riusciti a capire allora lo stimolo è del tutto accettabile e ciascuno può raccogliere come e quanto può.

Riallacciandomi al lungo post di venerdi scorso devo allora dire che in qualche modo, voi studenti che state o siete stati con me, siete esposti frequentemente e volutamente, ad una visione avanzata della matematica che deriva dalla mia formazione.
Non tutti i flash di questa visione risulteranno chiari e sicuramente non tutti i flash risulteranno chiari a tutti.

Ma non ha importanza. La mente viene "esposta" a nuove idee e dovrà crescere per organizzarsi.

Anche il filmato di oggi volendo era troppo avanzato e per giunta in inglese. Ma proprio per questo era stimolante e credo sia risultato interessante per tutti.



Il filmato di oggi sul DNA
Appunto, il filmato di oggi era sicuramente impegnativo ma allo stesso tempo stimolante.
Potete rivederlo qua:




Cane e Cavallo
Se un cane si accoppia con una cavalla, o viceversa, non avviene fecondazione.
Gli spermatozoii e la cellula uovo non possono andare d'accordo. Neanche come numero di cromosomi.
Due animali si dicono della stessa specie se sono in grado di produrre figli ed i figli non sono sterili.
Il cane ed il cavallo non sono della stessa specie. Se si accoppiano, come detto, non avviene fecondazione.
Il ciuco ed il cavallo non sono della stessa specie perché tra un asino ed una cavalla può nascere un mulo ma il mulo è sterile (non è in grado di produrre figli con nessuno) e tra una asina ed un cavallo può nascere un bardotto ma anche questo è sterile.
Ne riparleremo ...



Quesiti
Domanda 1: in quanti modi posso mettere in ordine le lettere M I A O,
ossia quante parole (anche senza senso) posso scrivere usando le lettere M I A O
(una sola volta ciascuna).
Domanda 2: in quanti modi posso mettere in ordine le lettere M I A A
Domanda 3: in quanti modi posso mettere in ordine le lettere A B B C D


ciao,
guzman.